Page 130 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
P. 130
Paesaggio e dissesto idrogeologico: le risposte dell’uomo
Fig. 6 – Rimboschimento a scopo protettivo in Calabria, in territorio di Belvedere Spinello (Fonte:
Gisotti, 1992)
ingegneristico ha prodotto la tipica “canalizzazione”, strutture
che non si integrano con interventi capillari e diffusi sulle pen-
dici per contrastare il deflusso dell’acqua e delle particelle terro-
se, ossia interventi tipo sistemazioni idraulico-agrarie e idrauli-
co-forestali o ingegneria naturalistica. L’ignorare le predette
sistemazioni rischia di rendere inefficace la canalizzazione, poi-
ché eventuali futuri deflussi si concentrerebbero nuovamente
lungo le incisioni vallive e molto probabilmente le vasche di rac-
colta delle piene non saranno sufficienti a provocare la lamina-
zione delle piene, ossia la “decapitazione” dei picchi di piena.
Gli effetti di tali grandi opere ingegneristiche, non accompagna-
te da interventi di natura biologica diffusi capillarmente sul ter-
ritorio a rischio, contribuiscono a snaturare il paesaggio mon-
tuoso e una volta diffusamente boscato, per cui tali opere posso-
no essere annoverate fra i detrattori del paesaggio.
Le opere di contrasto ai movimenti franosi sono generalmente
più impegnative rispetto a quelle per il controllo dell’erosione
accelerata e di solito consistono in interventi per drenare le acque
allo scopo di allontanarle dai terreni mobili e/o in strutture di
contenimento delle masse di terreno instabili. Mentre i primi
SILVÆ - Anno VI n. 14 - 133

