Page 110 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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Degradazione del suolo e gestione sostenibile


            Le tecniche di impianto, le lavorazioni, le pratiche irrigue e di
            fertilizzazione, il controllo delle infestanti, la scelta del turno,
            potranno significativamente influire sulla capacità di tali sistemi
            di incrementare la sostanza organica del suolo (Moscatelli et al.,
            2008; McFarlane et al., 2009). Le lavorazioni iniziali possono por-
            tare ad una forte riduzione della SOM presente, a causa dell’in-
            cremento dei tassi di decomposizione, mentre Trueman & Gon-
            zalez-Meler (2005) hanno osservato una diminuzione significati-
            va di C organico dopo il taglio di ceduazione in una piantagione
            di  P. deltoides, particolarmente evidente durante la successiva
            stagione di crescita. La fertilizzazione azotata, in particolare in
            siti con bassa qualità, favorisce in genere l’accumulo di C orga-
            nico (Bowden et al. 2004).
            Lo sviluppo sostenibile della selvicoltura e l’effettiva conserva-
            zione delle foreste è possibile solo attraverso una gestione cor-
            retta del suolo atta a prevenire la degradazione di questa risorsa
            naturale. Proteggere il suolo significa proteggere l’ambiente,
            visto che i maggiori dissesti ambientali sono riconducibili alla
            degradazione del suolo. È fondamentale quindi la completa
            conoscenza di questa risorsa, così come è fondamentale dispor-
            re di banche dati aggiornate dei vari tipi di suolo al fine di pia-
            nificarne una corretta gestione e un utilizzo secondo la specifica
            vocazione.
            Occorre anche programmare pratiche di gestione del bosco che
            tengano in considerazione la vulnerabilità del suolo stesso cer-
            cando, per quanto possibile, di attenuare i processi di compatta-
            mento sia con l’uso di macchine operatrici più rispettose del-
            l’ambiente, sia anche programmando e controllando un giusto
            carico di ungulati i quali, fra l’altro, se in numero eccessivo osta-
            colano significativamente il naturale processo di rinnovazione
            del bosco.
            Oltre alla pratiche agricole non corrette, è evidente che anche i
            cambiamenti climatici possono accentuare o accelerare i proces-
            si degradativi. L’aumento della frequenza di eventi piovosi di
            forte intensità concentrati in un breve periodo accelera i proces-
            si erosivi, mentre l’aumento della frequenza dei periodi di siccità
            e della loro lunghezza può facilitare l’insorgere di incendi o
            fenomeni di deperimento dei boschi. Una corretta gestione sel-


                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 113
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