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Rassegna Giuridico-Legislativa


            stente non può considerarsi pertinen-  destinata a dare un’utilità prolungata
            za ma diventa parte dell’edificio per-  nel tempo, indipendentemente dalla
            ché, una volta realizzato, ne completa  facilità della sua rimozione, a nulla
            la struttura per meglio soddisfare i  rilevando la temporaneità della desti-
            bisogni cui è destinato in quanto privo  nazione data all’opera del proprieta-
            di autonomia rispetto all’edificio  rio, in quanto occorre valutare la stes-
            medesimo. Invece la pertinenza,     sa alla luce della sua obiettiva e
            ancorché posta a servizio dell’edificio  intrinseca destinazione naturale…».
            principale, deve avere una propria
            autonomia strutturale … D’altra     «L’art. 3, comma 1 – lett. e. 5), del
            parte, non ogni intervento pertinen-  D.P.R. n. 380/2001 ricomprende fra
            ziale è esonerato dal permesso di   gli “interventi di nuova costruzione”
            costruire, ma esclusivamente quelli di  – come tali subordinati, ai sensi del
            scarsa rilevanza, non solo sotto il pro-  successivo art. 10, al rilascio del per-
            filo quantitativo (ossia, quelli con  messo di costruire – “l’installazione di
            volumetria non superiore al quinto di  manufatti leggeri, anche prefabbrica-
            quella dell’edificio principale), ma  ti, e di strutture di qualsiasi genere,
            anche sotto quello qualitativo (e, cioè,  quali roulottes, campers, case mobili,
            sempre che le norme tecniche degli  imbarcazioni, che siano utilizzati
            strumenti urbanistici non li consideri-  come abitazioni, ambienti di lavoro,
            no comunque “interventi di nuova    oppure depositi, magazzini e simili, e
            costruzione”, tenuto conto della zoniz-  che non siano diretti a soddisfare esi-
            zazione e del loro impatto ambientale  genze meramente temporanee”.».
            e paesaggistico), come risulta dalla
            previsione dell’art. 3, comma primo,
            lett. e) del testo unico sull’edilizia. ».
                                                ACQUE DI SCARICO
            Corte di Cassazione Penale, Sezione
            III, sentenza del 27 maggio 2009, n.
            22054: manufatti precari. Sono sog-  Corte di Cassazione Penale, Sezione
            getti al permesso di costruire anche le  III, sentenza del 29 aprile 2009, n.
            roulottes, i campers, le case mobili e le  17862: la Cassazione precisa le con-
            imbarcazioni che siano utilizzati come  dizioni tassative per poter applicare la
            abitazioni, ambienti di lavoro, oppure  deroga al divieto di scarico sul suolo e
            depositi, magazzini e simili, e che non  negli strati superficiali del sottosuolo
            siano diretti a soddisfare esigenze  per gli scarichi di acque reflue urbane
            meramente temporanee.               ed industriali di cui all’art. 103,
                                                comma 1, lett. c), del D.Lgs. n.
            «…la precarietà di un manufatto non  152/2006.
            dipende dai materiali utilizzati o dal
            suo sistema di ancoraggio al suolo,  Con l’ipotesi contravvezionale previ-
            bensì dall’uso al quale il manufatto  sta dall’art. 137, comma 11, del
            stesso è destinato; pertanto, essa va  D.Lgs. n. 152/06 «…il legislatore,
            esclusa quando trattasi di struttura  conformemente alle direttive comuni-


                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 299
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