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Rassegna Giuridico-Legislativa


            nell’articolo 187 del decreto legislativo  losi, dal 1° gennaio 2002 (Decisione
            n. 152 del 2006, vietava la miscelazio-  CE 3 maggio 2000, n. 532 e succ.
            ne tra rifiuti pericolosi appartenenti  modificazioni), l’accertamento della
            alla categoria ed ai tipi generici di cui  pericolosità di un rifiuto prescinde dal
            all’allegato G, o la miscelazione tra  riferimento alla sostanza in esso con-
            rifiuti pericolosi e non pericolosi. Sif-  tenuta per i rifiuti contrassegnati da
            fatto divieto è stato ulteriormente  un asterisco, per i quali vige una pre-
            ribadito nell’articolo 18 della Diretti-  sunzione assoluta di pericolosità,
            va CEE 2008/98.».                   mentre l’analisi è necessaria solo per i
            La disposizione non chiariva in cosa  rifiuti in relazione ai quali la pericolo-
            consistesse l’operazione di miscelazio-  sità viene fatta derivare dalle sostan-
            ne e la stessa lacuna si riscontra nel  ze pericolose in essi contenute.».
            decreto legislativo n. 152 del 2006.  Le batterie al piombo esauste rientra-
                                                no tra i rifiuti ritenuti pericolosi senza
            «Nell’ambito del Regolamento CE n   necessità di ulteriori accertamenti.
            1013 del 2006, a proposito della spedi-
            zione di rifiuti, nell’articolo 2 n 3 si  Corte di Cassazione Penale, Sezione
            parla di “miscela di rifiuti” e si stabi-  III, sentenza dell’8 giugno 2009, n.
            lisce che detta “miscela” consiste “nei  23701: la Cassazione precisa quando
            rifiuti che risultano dalla mescolanza  i veicoli fuori uso devono essere consi-
            intenzionale o involontaria di due o  derati rifiuti.
            più tipi di rifiuti diversi quando per
            tale miscela non esiste una voce speci-  «Per quel che attiene alla qualità di
            fica negli allegati II, IIIB, IV e IV A”.  rifiuto dei veicoli fuori uso trova
            Tale definizione può in via analogica  applicazione il principio affermato da
            essere applicata anche alla normativa  questa Corte, (v. per tutte Cass. pen.
            generale sui rifiuti e quindi la miscela-  sez. III sent. 23 giugno 2005, n. 33789,
            zione potrebbe essere definita come  Bedini, rv. 232480), secondo cui “a
            l’operazione consistente nella mesco-  seguito dell’entrata in vigore del
            lanza, volontaria o involontaria, di  D.lgs. n. 209 del 2003, con il quale è
            due o più tipi di rifiuti aventi codici  stata recepita in Italia la direttiva
            identificativi diversi in modo da dare  2000/53/CE relativa ai veicoli fuori
            origine ad una miscela per la quale  uso, deve essere considerato fuori uso
            invece non esiste uno specifico codice  sia il veicolo di cui il proprietario si
            identificativo.».                   disfi o abbia l’obbligo di disfarsi, sia
                                                quello destinato alla demolizione, uffi-
            Corte di Cassazione Penale, Sezione  cialmente privato delle targhe di
            III, sentenza dell’11 maggio 2009,  immatricolazione, anche prima della
            n. 19882: individuazione dei rifiuti  materiale consegna a un centro di
            pericolosi. Batterie al piombo.     raccolta, nonché quello che risulti in
                                                evidente stato di abbandono, anche se
            «… in tema di gestione dei rifiuti peri-  giacente in area privata”.
            colosi, a seguito della entrata in vigo-  Questa Corte ha ulteriormente specifi-
            re del nuovo elenco dei rifiuti perico-  cato (Cass. pen. sez. III sent. 30 set-


                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 303
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