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L’Aroeira bianca: una ornamentale...utile
I frutti della pianta Aroeira bianca
sono maturi e messi al sole per facilitarne la loro separazione dall’infrut-
tescenza, avendo, tra l’altro, cura di estrarli a mano dal pericarpo. Essi,
comunque, possono essere utilizzati direttamente per la semina, senza,
cioè, separarne i semi.
La specie è a rapida crescita, potendo raggiungere in appena due anni 3 m.
Il suo legno, a tessitura fine, dall’alburno rosato o verdognolo, è molto
durevole ed ha un notevole peso. Si lascia, tuttavia, lavorare agevolmen-
te e, nella sua zona d’origine, viene utilizzato per costruzioni civili, car-
penteria, lavori di tornio e di sostegno; quale legna da ardere e per car-
bone. I frutti contengono un olio essenziale e la corteccia è tannifera e tin-
torea. Dai semi si ricava la terebintina, utilizzata per l’acquaragia, e le
foglie sono aromatiche e medicinali. I fiori sono melliferi.
La specie è considerata, tra tutte le Anacardiacee, quella che causa le
maggiori reazioni allergiche, particolarmente in persone sensibili alla
terebintina.
Ha un magnifico effetto ornamentale e può essere impiegata con successo
nella formazione di parchi e giardini. Per le alberature delle strade ed
anche sotto gli elettrodotti in quanto non attira le scariche elettriche.
Per l’esemplare di Villa Corsini occorrono, con urgenza, razionali inter-
venti di dendrochirurgia e di rifacimento dell’attuale impalcatura a soste-
gno della chioma, previa un’adeguata potatura di mantenimento.
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