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Recensioni
LA COLORATA
LENTEZZA
DELLE GALASSIE
VITA DI UNO SCIENZIATO
IRRIVERENTE
di Giuseppe Gavazzi
Casa Editrice: Marsilio
Pag.: 203
Prezzo: 20,00 euro
Anno: 2008
Dal 1936 la parola “galassia” assume
definitivamente il significato moderno.
Le galassie sono contenitori di stelle,
gas, polvere e materia invisibile. In
buona parte sono a spirale, composte
da un disco in rotazione ricco di gas, disciplina si è trasformata in Big Scien-
ancor oggi sede di intensa formazione di ce, diventando appannaggio di squa-
stelle. Ma perché tanta varietà di dre di anonimi ricercatori d’assalto
forme, dimensioni e colori? Perché così con una pericolosa concentrazione in
tante assiepate in una regione di cielo pochi influenti team, che hanno mono-
così piccola? Perché le ellittiche sem- polizzato la ricerca, trasformandola in
brano prediligere le zone più dense del un’impresa industriale. Il volume sot-
cosmo? E da cosa sono composte? Sol- tolinea invece quanto la scienza, come
tanto dalla materia che vediamo brilla- ogni altra forma di conoscenza, cresca
re o ne contengono altra sconosciuta? esposta a un clima culturale più vasto
A questa è a tante altre domande di quello che gli addetti ai lavori
risponde Giuseppe Gavazzi, astrofisi- vogliono far intendere, nutrendosi
co protagonista negli ultimi trent’anni delle esperienze umane nella loro
della ricerca, raccontando i passaggi varietà. Uno scienziato deve lasciarsi
cruciali della vita delle galassie. Parte arricchire da tutti i tipi di stimoli a
dagli albori, quando le galassie presero cominciare da quelli culturali, dall’ar-
vita autonoma dalle “nebulose” diven- te e dalla musica, ma anche da quelli
tando “fari” che potevano illuminare giocosi, quali la navigazione o il volo.
l’intero universo, rivelandone la geo- Nel libro lo spirito illuminista dello
metria; a quando improvvisamente le studioso convive con l’umanità dei sen-
loro stelle non rappresentarono più timenti dell’autore e la stessa fascina-
che la punta dell’iceberg di una più zione per le galassie, che sono rappre-
vasta e ignota forma di materia “oscu- sentazioni mentali di realtà molto lon-
ra”. Il progresso della conoscenza è tane dalla nostra esperienza quotidia-
avvenuto per merito di grandi astrono- na, diventa commensurabile all’amore
mi quali Edwin Hubble e Allan Sanda- per la montagna, per la navigazione,
ge, ma dall’inizio del terzo millennio la per un cane o per la musica.
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