Page 290 - ZAIA III bozza
P. 290

CURIOSITÀ

                               AMBIENTALI

                               a cura di Antonella Castelli*



                               ARRIVANO I BATTERI

                        CHE DISTRUGGONO I PESTICIDI




                   no studio realizzato dall’Isti-  te grazie a una o più specie batteri-
                   tuto di ricerca sulle acque del  che in grado di utilizzarlo come fonte
            UConsiglio nazionale delle         di carbonio utile per la crescita”. Il
            ricerche di Roma (Irsa-Cnr) ha iden-  Rhodococcus wratislaviensis, questo
            tificato alcuni gruppi di batteri in  il nome del ceppo batterico indivi-
            grado di eliminare dal suolo i residui  duato sia nel suolo sia nelle acque
            velenosi dei pesticidi. La decontami-  sotterranee, è risultato particolar-
            nazione riguarda, come afferma     mente interessante per le sue capa-
            Anna Barra Caracciolo, ricercatrice  cità di degradare e di mineralizzare
            Irsa-Cnr “in particolare gli erbicidi  l’erbicida terbutilazina e composti
            triazinici, che sono tra i più utilizza-  simili (terbutilazina, simazina e
            ti in Italia e nel mondo per il control-  metaboliti).
            lo selettivo delle erbe infestanti in  “Si tratta di uno dei primi lavori in
            diversi tipi di colture. Queste sostan-  cui si descrive un ceppo batterico in
            ze però tendono a persistere nell’am-  grado di degradare i composti triazi-
            biente ed il loro utilizzo in agricoltu-  nici in un acquifero sottolinea Barra
            ra costituisce uno dei principali fat-  Caracciolo che sono tra quelli più
            tori di contaminazione del suolo e  frequentemente riscontrati nelle
            delle acque sotterranee, destando  acque a concentrazioni superiori ai
            preoccupazione per la salute dell’uo-  limiti di legge (0.1 mg L-1). L’identi-
            mo e degli ecosistemi”. Grazie a que-  ficazione di tale batterio in suoli ed
            sti microrganismi, i ‘veleni’ possono  acque può quindi essere un indicato-
            essere rimossi dall’ambiente. “Le  re utile per la valutazione del poten-
            capacità omeostatiche degli ecosiste-  ziale di attenuazione naturale pre-
            mi, infatti, sono legate alla presenza  sente negli ecosistemi contaminati da
            o meno di comunità microbiche adat-  questo erbicida. Inoltre, ceppi batte-
            tate, in grado di utilizzare i pesticidi  rici con tali capacità potrebbero
            come fonte energetica continua la  essere utilizzati per un eventuale bio-
            ricercatrice un erbicida potrà essere  risanamento di siti contaminati”.  Lo
            definitivamente rimosso dall’ambien-  studio dei microrganismi, in partico-


            *  Ingegnere Ambientale
                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 293
   285   286   287   288   289   290   291   292   293   294   295