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I boschi e la selvicoltura nel territorio Chietino del Parco Nazionale della Majella

                  Tabella n. 4 - Superfici boscate nella Regione Abruzzo, nel P. N. della Majella e
                  nella Majella chietina.

                    Territorio      Superficie   Superficie  Percentuale  Fonte dei dati
                                    totale (Ha) forestale (Ha)
                    REGIONE
                    ABRUZZO          1.079.304     438.590   40,63 %  INFC
                    PROVINCIA
                    DI CHIETI         258.616       77.320   29,89 %  Regione Abruzzo
                    P. N. MAJELLA      74.095       28.767   38,82 %  Piano Parco
                    MAJELLA
                    CHIETINA           26.894       15.055   55,98 %  Piano Parco

                  antropiche. Infatti la superficie con una quota superiore a 2.200 m s.l.m.,
                  potenziale limite naturale della vegetazione arborea, è di soli 4.391 Ha
                  (5,92% della superficie protetta): il paesaggio della Majella, perciò, dove-
                  va essere dominato in passato dalle formazioni forestali.
                     Nel complesso il paesaggio forestale del massiccio trova la sua princi-
                  pale connotazione nelle  faggete che, con una superficie di 19.707 Ha,
                  occupano il 69% del territorio forestale. Queste cenosi costituiscono le
                  formazioni boschive più estese del Parco e si collocano nella fascia mon-
                  tana tra gli 800 ed i 1.800 m s.l.m., con l’estensione media maggiore tra
                  le varie tipologie forestali presenti nell’area protetta.
                     Al secondo posto risultano i boschi misti di latifoglie submediterranee
                  che si estendono su poco più di 4.000 Ha (15% della superficie forestale
                  del Parco). Tali formazioni sono distribuite soprattutto nei settori occi-
                  dentale e settentrionale della Majella ed insistono principalmente nell’a-
                  rea collinare a partire dai 200 m s.l.m.. Completano il quadro della fore-
                  sta temperata decidua: i boschi di Cerro che, nel complesso, non raggiun-
                  gono i 500 Ha (1% della superficie boscata) e sono distribuiti prevalente-
                  mente nell’area sud-orientale del Parco, ed il piccolissimo nucleo di Betul-
                  la presente nel territorio di Fara San Martino, nella Majella chietina.
                     Tra le sempreverdi si rinvengono diversi nuclei di Leccio che acquistano
                  una estensione cartografabile solo nella parte settentrionale del territorio
                  maiellense. I popolamenti di conifere, invece, interessano una superficie
                  molto più estesa: infatti le cenosi naturali di Pino mugo occupano una super-
                  ficie di 880 Ha alle quote più alte, tra i 1.800 ed i 2.200 m s.l.m., del settore
                  centro-orientale del Parco e le formazioni spontanee di Pino nero (con la sua
                  varietà del Laricio) quasi 30 Ha, soprattutto ai margini orientali, nella zona
                  di Fara San Martino. Infine, i rimboschimenti di conifere, per la stragrande
                  maggioranza dei casi dominati dal Pino nero, interessano una superficie di
                  2.750 Ha, pari al 10% circa dell’intera superficie boscata del Parco.


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