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I boschi e la selvicoltura nel territorio Chietino del Parco Nazionale della Majella
un’opera di conversione condotta episodicamente ed in maniera disordi-
nata. Anche i rimboschimenti, che pure hanno interessato superfici molto
ampie, appaiono più il risultato di un’azione guidata dalla buona volontà
od imposta da motivi di ordine sociale che da scelte tecniche ben ponde-
rate.
L’azione antropica ha giocato un ruolo molto importante anche nel
modificare profondamente la distribuzione, la composizione e la struttu-
ra dei boschi della Majella, in sporadici casi portando sulla soglia dell’e-
stinzione alcune specie forestali di grandissima importanza fitogeografica.
Nel presente lavoro i vari tipi di soprassuolo forestale vengono distin-
ti, quindi, tenendo conto della composizione specifica dello strato arbo-
reo, della forma di governo e di trattamento, della struttura, delle poten-
zialità produttive, della posizione topografica, del grado di frammenta-
zione, del tipo di proprietà, etc..
La seguente descrizione, tra l’altro, è desunta dallo studio prelimi-
nare e dall’elaborato tecnico per la redazione del Piano del Parco
Nazionale della Majella, commissionato dall’Ente Parco, e dalla Carta
dei Tipi Forestali della Provincia di Chieti, commissionata dalla Regio-
ne Abruzzo.
Faggete dei Monti Pizzi.
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