Page 312 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I CARABINIERI DEL 1945 - l’iTalia liberaTa




                  In sostanza sei volumi che possono offrire una panoramica, sempre incomple-
             ta, degli avvenimenti più significativi attraverso quelli che sono emersi dalle pagine
             dei Numeri Speciali. Si è deciso di tenere separate le tabelle in base all’anno solare
             indicando per ciascun evento, un numero d’ordine una data cronologica e topica e
             una breve descrizione con la citazione della fonte. Dunque uno strumento che
             vuole offrire una visione di lungo periodo, come ausilio per garantire una compren-
             sione ampia degli avvenimenti di cui furono protagonisti i Carabinieri.

             2.  I principali avvenimenti del 1943
                  La scelta di avere un ufficiale generale al vertice dell’Istituzione proveniente
             dall’Arma rappresenta uno degli elementi più significativi per l’Istituzione per la
             prima parte dell’anno. Purtroppo, la sua morte, insieme a quella del colonnello
             Ulderico Barengo, rappresenta una perdita importantissima per i Carabinieri par-
             zialmente mitigata dalla nomina del generale Angelo Cerica. L’uscita di scena del
             dimesso capo del governo rappresenta senza dubbio una delle prove più difficili che
             vede l’Arma protagonista. Si apre uno scenario nuovo, mai vissuto, che comporta
             anche uno scossone a tutte le istituzioni del Paese. In questo periodo, si può segna-
             lare che l’8 settembre 1943 da una parte rappresentò il collasso di molte strutture sta-
             tali, il Regio Esercito in primis, ma dall’altra trovò l’Arma dei Carabinieri Reali sta-
             bilmente solida e pronta a contrastare la minaccia nemica come poté e seppe fare a
             Napoli durante le quattro giornate. Gli episodi del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto,
             della difesa della Capitale, insieme ai reparti del Regio Esercito, e tante piccole scher-
             maglie avute con i nazisti, in Italia e all’estero, dimostrano bene questo assunto.
                  La seconda parte dell’anno, almeno per l’Arma, si può descrivere attraverso il
             passaggio in clandestinità, ove possibile, o la presa di coscienza, se si vuole ancora più
             difficile, di rimanere in servizio per contrastare con i fatti la tracotanza nazi-fascista.
             In questo senso, i Carabinieri possono essere considerati tra i pochissimi servitori
             dello Stato che tentarono di preservare la legalità sostanziale e la protezione dei citta-
             dini di fronte alle vessazioni sia dei fascisti, sia dei nazisti veri e propri occupanti. In
             questo senso, nonostante il disarmo e la cattura dei Carabinieri romani il 7 ottobre
             1943, la gran massa dei militari dell’Arma continuò a garantire quella stabilità istitu-
             zionale che rappresentò il ponte traballante tra il vecchio regno d’Italia che nel
             meridione continuava a vivere e le nascenti istanze democratiche che soprattutto nel
             Nord Italia occupato rappresentavano la ragione di vita della Resistenza.

             3.  I principali avvenimenti del 1944
                  Un atto di grande coraggio e di tensione morale, tra i tanti di cui i Carabinieri
             furono protagonisti, rappresentò uno dei primi episodi per l’anno 1944. Basti

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