Page 313 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 313
i carabinieri Dal 1943 al 1945. una possibile cronologia
ricordare l’atteggiamento tenuto a Genova dal tenente Giuseppe Avezzano Comes
e dal plotone di Carabinieri ai suoi ordini il 14 gennaio di fronte all’ordine, non ese-
guito, di fucilare degli innocenti. La Resistenza romana, invece, pagò un alto prezzo
di vite umane a seguito dello sbarco alleato di Anzio del 22 gennaio che diede l’im-
pressione di una prossima liberazione della Capitale. Furono catturati non solo il
colonnello montezemolo, ideatore e anima del Fronte militare Clandestino, ma
anche il tenente colonnello Frignani, il maggiore De Carolis e il capitano Aversa, tre
protagonisti del Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, annoverati tra i
335 martiri delle Fosse Ardeatine. Altri uomini della Resistenza caddero combat-
tendo per la libertà. Sicuramente va ricordato che i Carabinieri erano visti con estre-
mo sospetto da parte dei nazi-fascisti.
I simboli rappresentano anche i valori. A tale proposito si deve segnalare la cir-
colare della GNR del maggio 1944 che tentò d’imporre l’adozione dei distintivi
della GNR e della camicia nera anche ai Carabinieri, generando un’ulteriore ondata
di abbandoni delle Stazioni. L’inganno con il quale furono costretti a giurare fedel-
tà alla RSI rappresenta uno dei tentativi adottati per coartarne la volontà. Tuttavia,
la posizione dei militari dell’Arma è chiara. Ad ogni imposizione corrispose l’ab-
bandono del servizio e il passaggio alla Resistenza. Così, tra il 4 e il 5 agosto 1944, la
quasi totalità dei Carabinieri ancora in servizio nel Nord Italia fu catturata, anche
questa volta con l’inganno, e deportata in Germania.
Da una parte la partecipazione attiva nella Resistenza è cosa piuttosto comu-
ne, dall’altra però non tutte le formazioni accettano la presenza dell’Arma. Ne
pagano le conseguenze, ad esempio, nel marzo 1944 i dodici Carabinieri uccisi a
malga Bala (oggi in Slovenia) dopo atroci sofferenze. Il periodo estivo rappresentò
anche la liberazione di molte zone d’Italia, Roma prima di tutte, ma anche le regio-
ni del Centro Italia. Allo spostamento del fronte verso Nord, corrispose l’azione dei
Carabinieri per agevolare il movimento resistenziale o l’avvicinarsi degli alleati. Così
offrirono la loro vita tanti militari dell’Arma tra cui i tre martiri di Fiesole, salvando
da morte certa dieci cittadini della località.
Nei territori liberati, man mano che il fronte si spostò, si ricostituirono le isti-
tuzioni del regno d’Italia. Così, ripresero all’interno della caserma sede della legione
Allievi i corsi di formazione di giovani che videro rientrare nella sede naturale la
Bandiera dell’Arma con una solenne cerimonia il 14 novembre 1944.
4. I principali avvenimenti del 1945
Gli ultimi mesi di guerra iniziarono con la consapevolezza della prossima fine
della guerra. Cadono tanti Carabinieri in questi mesi di combattimento. Tra tutti,
si vuole ricordare Alberto Araldi, il comandante “Paolo”, vittima di fuoco italiano.
311

