Page 217 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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CarabInIerI realI e Stampa lIbera. Il CorrIere d’InformazIone nel 1945
e nei tre puntini è ricompresa quella parte del pantheon resistenziale dei carabi-
nieri che non era stata ricordata l’anno precedente quando, con ogni probabilità a causa
della poca distanza temporale dai fatti e per via della pessima situazione delle comuni-
cazioni, la cerimonia aveva, lo abbiamo visto sulle pagine del Corriere da noi ricordate,
una dimensione maggiormente centrata sulle vicende lombarde mentre dopo un anno
poteva assumere un piano più pienamente nazionale: c’è il capitano (in realtà ioppi era
un brigadiere) ioppi, ancorché malamente trasformato in Jotti, che aveva trasposto la
sua dolorosa esperienza di prigioniero dei nazifascisti a via tasso in un memoriale,
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“non ho parlato” , che in tempi recenti ha avuto due nuove edizioni dopo un ottua-
genario oblio; il tenente Cicerale, internato a Dachau; compare la figura destinata a
grande fortuna di Salvo d’Acquisto, che si immola per la salvezza della comunità che gli
era stato chiesto di difendere; il tenente colonnello Alessi, che unitosi alla resistenza,
riesce ad evitare la deportazione in Germania riparando in Svizzera per tornare in atti-
vità nel 1945 e finire trucidato; ultimi ma non ultimi i caduti della benemerita alla Fosse
Ardeatine, che rappresentano la variegata composizione dell’Arma.
nel 1947, accompagnando nella terza edizione la notizia anche con una foto
che mostra la parata a cavallo, il Corriere d’informazione del 5 giugno racconta la
commemorazione del generale marazzani che aveva ricordato l’olocausto dei cara-
binieri alle Fosse Ardeatine con particolare riferimento al capitano Aversa, la cui
figura ritroviamo nel 2017 citata da Aldo Cazzullo insieme a quella di altri carabi-
nieri caduti durante la resistenza citati in risposta ad un lettore che si chiedeva
come fosse stato possibile trovare esposta in una camerata di una caserma dell’Arma
una bandiera nazista . nel trafiletto, (così come il giorno successivo sul nuovo
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Corriere della Sera) si riporta l’ulteriore benemerenza attribuita al succitato tenente
pensieroso che nel settembre 1943 in piazzale duca d’aosta catturò una settantina
di tedeschi, che commettevano angherie contro i cittadini. nel 1949, a nemmeno cin-
que anni dalla fine della guerra il colonnello butti tracciava, tra gli applausi dei con-
venuti nella caserma medici di via lamarmora per la commemorazione del cento-
trentacinquesimo anniversario, una prima vulgata riguardo la rinascita della
benemerita dopo la Guerra Civile, ricordando come:
dispersa dopo l’8 settembre, dai tristi eventi della guerra, l’arma risorgeva a nuova vita dopo la
liberazione; rapidamente ufficiali e militi si ritrovarono, tornarono nelle caserme, si riorganizza-
rono, furono ancora al servizio del paese .
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16 A. ioppi, non ho parlato, roma, 1945; A. ioppi, non ho parlato, s.l., s.n., 2013; A. ioppi, non ho
parlato: storia di un carabiniere torturato dai nazisti, Argelato, minerva, 2014.
17 A. Cazzullo, Il sacrificio dei carabinieri che scelsero la resistenza, in Corriere della sera, 5 dicembre 2017, p. 33.
18 I carabinieri celebrano il 135° annuale dell’arma, in Corriere d’Informazione, 6-7 giugno 1949,
prima edizione, p.2.
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