Page 216 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CArAbinieri Del 1945 - l’ItalIa lIberata




             4.  I carabinieri e l’Arma nella Resistenza: il ricordo
                  in questa atmosfera allo stesso tempo febbrile e magmatica, la ricorrenza della
             fondazione dell’Arma cade a pochi giorni dalla ripresa delle pubblicazioni. la ricor-
             renza era comparsa l’ultima volta sulle pagine del Corriere, allora ancora con la
             testata classica, nel 1943, quando, nell’articolo comparso sotto la parte “corriere
             milanese”, si raccontò una cerimonia influenzata dal momento bellico ma anche
             intrisa di spirito littorio con l’esecuzione di Giovinezza e la visita dei generali Giani
             e bocchi ai gerarchi con i quali si sono cordialmente intrattenuti ; a tenere il discor-
                                                                       13
             so in cui si ripercorrevano le imprese dell’Arma con speciale riferimento al conflitto
             allora in corso era stato il colonnello mosca, comandante della legione che ritrove-
             remo in questo scritto più avanti. nelle cerimonie milanesi del 1945 si ricorda la
             presenza delle più alte autorità locali della benemerita, il generale Sannino ed il
             colonnello nuzzolo, e si riporta come momento centrale il conferimento delle ono-
             rificenze (benemerenze) assegnate a tre militari, i capitani marantonio e perrone ed
             il tenente pensieroso per la loro attività nella Guerra di liberazione. perrone lo
             ritroveremo più avanti .
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                  A lungo l’esperienza resistenziale dei membri dell’Arma e dell’Arma stessa è
             rimasta un elemento della ricorrenza della fondazione. l’articolo del 1946 è un atte-
             stato di stima che rasenta la lettera d’amore, raccontando in maniera più dettagliata
             dell’anno precedente e di alcuni degli anni che seguiranno le vicissitudini del perio-
             do susseguente l’8 settembre:

               nell’agosto del 1944 l’arma fu scompaginata, migliaia di militi furono deportati in Germania
               e soltanto una piccola parte di quelli rimasti nella penisola si adattò nelle formazioni militari di
               polizia create dall’effimera repubblica fascista; centinaia di ufficiali, sottufficiali e militari pre-
               sero la via della montagna e con i partigiani cooperarono alla liberazione del paese dal giogo nazi-
               fascista. episodi di sacrificio per il trionfo della civiltà emergono dal quadro della insurrezione dei
               patrioti. [...] I carabinieri formano un eccellente corpo di polizia. apolitici per tradizione, nel com-
               pimento del servizio d’Istituto preferiscono mantenersi estranei alle competizioni di parte e ai
               mutamenti della politica di Governo. la rioccupazione delle caserme, iniziatasi a milano il 25
               aprile 1945, li ha ricondotti alle loro posizioni dalle quali erano stati avulsi dapprima con la
               frode, poi con la denigrazione e il tentativo di annientamento. oggi i loro effettivi sono stati portati
               a 65.000 uomini. l’arma è risorta, è ormai in piena efficienza. e non ammainerà le sue bandie-
               re; sarà ancora preziosa per la nuova Italia .
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             13 l’arma dei carabinieri celebra il suo annuale, in Corriere della Sera, 6 giugno 1943, p.2.
             14 la fondazione dell’arma dei carabinieri celebrata in via lamarmora, in Corriere d’Informazione,
               6 giugno 1945, prima edizione, p.2.
             15 C.b., la nuova efficienza dell’arma dei carabinieri, in Corriere d’Informazione, 5-6 giugno 1946,
               prima edizione, p.2.

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