Page 215 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 215
CarabInIerI realI e Stampa lIbera. Il CorrIere d’InformazIone nel 1945
co, di cui l’Arma si dimostra consapevole e che cerca di confutare fin da subito,
anche, come riporterà il Corriere, attraverso le dichiarazioni del colonnello ivo levi
(Su ivo levi, ma in generale sul ritorno in servizio dei carabinieri di religione ebrai-
ca, si veda il contributo in questo numero Speciale a firma di Giovanni Cecini).
Così il Corriere riporta il pensiero del colonnello:
nel tardo pomeriggio, il colonnello dei carabinieri levi, in una riunione di ufficiali dell’arma
alla caserma di via moscova, ha vivamente stigmatizzato il tragico episodio. Ha poi rivolto un
appello alla stampa e alla popolazione perché ricordino i continui sforzi e sacrifici che l’arma com-
pie per mantenere l’ordine in condizioni estremamente difficili e con un armamento inadeguato,
«non esiste -ha dichiarato il col. levi- un’arma dei carabinieri reali o repubblicani, ma sempli-
cemente un Corpo che lotta ogni giorno per il mantenimento dell’ordine e della tranquillità dei
cittadini. l’ostilità di alcuni gruppi della popolazione e la propaganda di certi ambienti, avverso
l’arma, rendono difficile il compito dei carabinieri. molti di essi hanno duramente e valorosa-
mente lottato durante il periodo dell’oppressione nazifascista, meritandosi la stima ed il riconosci-
mento di tutti. Il Caduto nel conflitto era una fulgida figura di combattente per la libertà ed era
stato proposto per un’alta ricompensa al valore partigiano .
9
il giorno successivo al fatto perderanno in ospedale la vita il novelli e l’appun-
tato Sante busso. il Corriere in un cerchiobottistico articolo del 14 agosto, cercherà
10
di mettere un freno alle polemiche spiegando il motivo (un’accusa di sequestro di per-
sona riguardo una persona introvabile e quindi “che si presume sia stata soppressa”)
per il quale il novelli fosse ricercato, ma ricordando altresì come il novelli fosse ben-
voluto e potesse vantare un curriculum partigiano notevole, avendo nel 1944 rag-
giunto l’ossola . Con tutta evidenza la questione doveva essere delicata, tanto che
11
venne emesso un comunicato da parte dell’AmG in cui si ribadiva in maniera ancora
più recisa di quanto già fatto dal colonnello levi che:
non è in nessuna maniera basata l’accusa fatta ai carabinieri che essi nel presente o nel futuro pos-
sano essere impiegati per la protezione di ex-fascisti criminali o per perseguire od opprimere i
patrioti. [...] tutti i carabinieri attualmente in servizio a milano sono stati con cura esaminati e
dichiarati liberi da qualsiasi rapporto con i fascisti o di avere attivamente collaborato con essi o con
tedeschi, molti di essi erano membri di organizzazioni patriote o partigiane e molti hanno soffer-
to persecuzioni appunto per le loro attività di patrioti .
12
9 Carabiniere ucciso in un conflitto, in Corriere d’Informazione, 12 agosto 1945, prima edizione, p.2.
10 È morto un altro carabiniere, in Corriere d’Informazione, 13 agosto 1945, prima edizione, p.2.
11 Il novelli era accusato di sequestro di persona, in Corriere d’Informazione, 14 agosto 1945, seconda edizione, p.2.
12 Un comunicato dell’a. m.G. sul tragico fatto di via triboniano, in Corriere d’Informazione, 19 ago-
sto 1945, prima edizione, p.2.
213

