Page 33 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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GuERRa NazIoNaLE dI LIBERazIoNE
Al momento dell’insurrezione di Milano, Mussolini aveva lasciato la città per
fuggire verso la Valtellina e il conf ne svizzero, dopo aver fallito un suo estremo ten-
tativo di trattare la resa con il CLnAi, avendo appreso allora che già da mesi i
comandanti tedeschi in italia stavano trattando la resa con gli Alleati: una conse-
guenza delle trattative tedesche fu la liberazione di Parri, che il 26 aprile riassunse a
Milano il suo ruolo nel CLnAi. il giorno dopo, la colonna dei gerarchi in fuga,
insieme con una colonna di soldati tedeschi, fu fermata dai partigiani nei pressi di
dongo. Mussolini, nascosto in un camion tedesco, fu riconosciuto e catturato
insieme con altri gerarchi fascisti e con l’amante, che aveva voluto seguirlo f no alla
f ne. il 28 aprile, in esecuzione della condanna a morte emessa il 15 aprile dal
CLnAi, fu fucilato: accanto a lui, fu uccisa Clara Petacci. i loro cadaveri, insieme
con quelli di altri gerarchi fucilati, furono trasportati a Milano ed esposti all’oltrag-
gio di una folla inferocita, prima di essere appesi per i piedi a un distributore di ben-
zina in piazzale Loreto, lo stesso luogo dove il 10 agosto 1944 erano stati fucilati dai
fascisti quindici partigiani e i loro cadaveri lasciati esposti a terra. nei giorni dell’in-
surrezione, e nei mesi successivi, furono fra i 12.000 e i 15.000 i fascisti, o presunti
tali, uccisi dalla la furia vendicatrice dei vincitori della guerra civile.
il 2 maggio avvenne la capitolazione delle forze armate tedesche in italia,
secondo il documento di resa f rmato dai tedeschi il 29 aprile, a Caserta, presso il
comando generale alleato.
La Resistenza, come guerra nazionale di liberazione, fu fenomeno comune a
tutti i paesi europei che avevano subito l’aggressione e l’occupazione da parte delle
forze armate della Germania nazista. Ma in italia, la guerra nazionale di liberazione
ebbe aspetti peculiari rispetto agli altri fenomeni resistenziale nell’europa dominata
dal nazismo. innanzi tutto perché iniziò nell’autunno del 1943, mentre negli altri
paesi europei era iniziata nel 1940. inoltre, negli altri paesi europei, la guerra nazio-
nale di liberazione fu combattuta contro una potenza totalitaria che aveva abbattu-
to i regimi democratici; invece l’italia era l’unico paese governato fino al 25 luglio
1943, da un regime totalitario alleato della Germania nazionalsocialista, e con essa
aveva partecipato all’aggressione e all’occupazione di altri paesi europei. Per questo,
in seguito alla costituzione di un nuovo regime fascista, che proseguì l’alleanza con
la Germania, la guerra nazionale di liberazione contro i tedeschi divenne fin dall’inizio
una guerra civile contro i fascisti.
Come guerra civile, la guerra nazionale di liberazione fu l’epilogo di quella
che può essere chiamata “la tragedia italiana dei trent’anni”. iniziata nel 1915 con
i violenti scontri fra interventisti e neutralisti, la tragedia italiana proseguì nei cin-
quantadue mesi della Grande Guerra; seguirono, dopo la vittoria, altri quattro
anni di guerra civile, innescata dai fautori di una rivoluzione bolscevica in italia ma
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