Page 291 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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L’aTTRIbUzIone deL RUoLo deI paRTIgIanI neLLa noRMaTIva Coeva
con decreto legislativo luogotenenziale 1° marzo 1945, n. 110 recante
“istituzione di un alto commissario per i reduci” . i compiti dell’alto commissa-
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riato per i reduci, alle dipendenze della presidenza del consiglio dei ministri, preve-
devano la direzione, vigilanza e coordinamento delle attività degli organi, uf ci,
fondazioni, associazioni e i comitati che avevano scopi di assistenza di guerra. per
svolgere l’attività di assistenza, l’alto commissario si sarebbe servito delle associazio-
ni esistenti, innanzitutto dell’associazione nazionale partigiani d’italia (anpi),
nonchè di istituzioni ed enti già in esistenti (art. 5) .
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inoltre, l’articolo 3 prevedeva espressamente che l’alto commissario svolgesse
ulteriori funzioni, collaborando con le autorità militari per l’invio in congedo,
ampliando la sfera d’azione per coloro che rientravano dall’estero, sin dal primo
momento d’ingresso nel paese. Si trattava, secondo il disposto normativo, di un’as-
sistenza sia morale, sia materiale, sempre fatti salvi i compiti già previsti per il
ministero dell’italia occupata e “d’intesa col ministero della guerra”. una funzione
molto importante poi sarebbe dovuta essere il reinserimento nel mondo del lavoro,
la formazione e l’aggiornamento professionale e, inf ne, la promozione della costi-
tuzione di imprese, con particolare riferimento a quelle di carattere cooperativo,
per consentirne l’inserimento nella società, sia in italia, sia all’estero.
La def nizione di reduci di guerra, secondo l’articolo 4, era riconosciuta a
quattro categorie ben def nite: i militari che avevano partecipato al secondo conf it-
to mondiale e alle guerre precedenti (non appena in congedo), ai militari internati,
prigionieri di guerra o rimpatriati (non appena in congedo), ai patrioti (appena ces-
sata la competenza del ministero dell’italia occupata e di quello della guerra), ai
militarizzati (al momento del rimpatrio).
a f anco dell’alto commissario era stata costituita una giunta con funzioni
consultive composta dallo stesso commissario per i reduci, dall’alto commissario
per i prigionieri di guerra, dagli alti commissari aggiunti per i reduci e dai rappresen-
tanti di organi centrali (ministero dell’interno, dell’africa italiana, del tesoro,
dell’italia occupata, delle Forze armate), e di associazioni (un rappresentante
dell’opera nazionale per gli invalidi di guerra, dell’associazione nazionale fra muti-
lati e invalidi di guerra, dell’opera nazionale per i combattenti, dell’opera naziona-
le per gli orfani di guerra, due rappresentanti dell’associazione nazionale dei com-
battenti, di cui un reduce dalla prigionia, di uno dell’anpi e inf ne del rappresen-
tante dell’associazione nazionale famiglie dei caduti in guerra).
6 Si veda la gazzetta uf ciale del regno d’italia 7 aprile 1945, n. 42.
7 con decreto luogotenenziale 5 aprile 1945, n. 224 si procedette all’erezione “in ente morale
dell’associazione nazionale partigiani d’italia (anpi) con sede in roma e approvazione del relativo
statuto organico”, in guri 22 maggio 1945, n. 61.
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