Page 16 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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ArteMISIA 3.0. LA CondIzIone deLLA donnA neI SeCoLI
È il divenire dei ruoli e dei simboli sulla condizione della donna ad essere
discusso in questo convegno. È il perché, e il come, sia stato possibile che
Francesco Carrara abbia sul Bnire dell’ottocento annotato nel suo Corso di
diritto Criminale che il delitto carnale è una lesione gravissima all’individuo di
tipo diverso dall’omicidio quando il Legislatore nazionale ha modiBcato nel senso
il regime di tutela giuridica solo nel 1996. È il perché, ed il come sia stato possibi-
le, far sottostare Bno al 1981 la primazia della vita ad un malinteso senso dell’ono-
re. “onore”, uno di quei signiBcati che, indossato come un paltò, determina un
ruolo. un signiBcante che ha svolto, come un cerotto su una ferita, una funzione
analgesica - anche di Legge, di norma, di ermeneutica - per il peggiore dei rimedi
alle distopie relazionali come è stato l’Omicidio o lesione personale per causa d’ono-
re dell’abrogato art. 587 c.p.
Ma si tratta - ad esempio - del medesimo termine - “onore” - che noi
Carabinieri qui alla Scuola u&ciali letteralmente imponiamo di intendere in
senso totalmente diametrale: onore è onestà e rispetto, tolleranza, protezione e
tutela, anche per chi avversa Stato e società mediante reato. Si tratta - cioè - di
disegnare e conBgurare un ruolo attribuendo significati.
ruolo e reputazione, ci suggerisce Go-man, sono i termini scientiBci propri
della cosiddetta criminologia comprendente che identiBcano i personaggi a cui la
sociologia drammaturgica - nel senso che la vita individuale e sociale si svolge
come su un di immaginario palcoscenico - assegna un copione la cui trama vede
soccombere o di converso emergere, persone, relazioni, signiBcati, comporta-
menti, azioni, crimini e punizioni.
La sindèresi - la scintilla coscientiae di San Girolamo - dovrebbe essere atti-
tudine innata: tuttavia la capacità di scindere il bene ed il male invece transita - e
si nutre a piene fauci - di ciò che vede, sente, impara a riconoscere nella rappre-
sentazione che gli viene prospettata. Il bene, il male, il giusto e l’ingiusto, per alcu-
ni aspetti del vivere sociale, sono stranamente transeunti.
Gli argomenti che tratteremo in questo convegno, aiutati in questo dalla
presenza e dai contributi che i nostri ospiti - professionalità indiscusse nei loro
ambiti - ci o-riranno, sono quindi i capitoli - antropologici, pubblici, normativi,
sociali e culturali - del copione sulla condizione della donna.
non si vuole, cioè, arrivare subito a mettere in scena il capitolo finale - quin-
di le norme attualmente in vigore ed il senso contemporaneo di donna e di genere -
ma alla platea degli spettatori, i giovani u&ciali frequentatori, si vuole rappresen-
tare l’intera trama, o almeno alcuni suoi punti nevralgici, per facilitare il convin-
cimento che le norme che siamo chiamati a rispettare e far rispettare hanno una
loro storia umana, culturale, di signiBcati, interazioni, intenzioni.
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