Page 14 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
P. 14
ArteMISIA 3.0. LA CondIzIone deLLA donnA neI SeCoLI
Si tratta di serrare i pollici con delle corde, poi via via strette sempre più con
una leva f no a quasi strapparli. tassi alla f ne fu condannato, seppur blandamen-
te, e la Gentileschi - sebbene segnata per sempre da quella esperienza - avviò una
nuova vita personale ed artistica.
Anche come artista Artemisia non ebbe vita facile. All’epoca, una donna
pittrice era una anomalia nel mondo maschile delle arti. Inoltre la Gentileschi era
pittrice particolarmente tecnica - era chiamata la pittora ed emergeva, si direbbe
ora - e ben sapeva usare colori, impasti, polveri che, stesi in modo ef cace dalla
mano, restituivano opere molto apprezzate.
Artisticamente aveva recepito l’indirizzo tecnico paterno e la sua produzio-
ne pittorica è alla maniera di Caravaggio: Merisi fu contemporaneo dei
Gentileschi e si caratterizzava per un uso realistico dei colori e di fedeltà al model-
lo vivo. Le scene rappresentate da Caravaggio sono vivide, emotive, realistiche
come lo sono quelle di Artemisia, in particolare laddove il tema è energico e vitale
o, al contrario, mortale.
Giuditta ed Oloferne è un tema caro al barocco, proprio negli anni in cui
dominava la Controriforma e la Chiesa aveva accolto molte spinte innovatrici, e
la sua vicenda incarna il senso femminile, eroico e giusto, che una parte dei pen-
satori ed artisti di quel periodo poneva in contradittorio con la aggressività
maschile.
Anche Caravaggio dipinse, nel 1603, una sua Giuditta e Oloferne: l’opera,
commissionata dal banchiere ottavio Costa, è conservata a Palazzo Barberini,
qui a roma.
I due quadri - quello di Artemisia e quello di Michelangelo Merisi - quindi
hanno uno stesso tema e gli stessi personaggi: il generale oloferne, ubriaco dopo
un banchetto, sgozzato per mano dell’ebrea Giuditta, assistita da una serva. Con
questa esecuzione Giuditta salvò il popolo giudeo di Betulia dalla sopraf azione
degli Assiri di nabucodonosor.
Ciò che distingue le opere è il contesto in cui l’artista ha espresso l’idea stessa
di femminilità e azione: il contesto - e la pittura è in questo forse la più rappresen-
tativa delle arti f gurative - perimetra la cornice di valori, signif cati, ruoli e repu-
tazioni che una persona, e gli esseri umani in generale, assegna a sé e agli altri da
sé ed attorno alla quale si sviluppano norme, consuetudini, cultura e società. ed
appunto anche l’arte.
L’impalcatura di significati ed interpretazioni che governa un contesto
produce effetti su ogni scibile umano: sugli aspetti religiosi, su quelli norma-
tivi, sul fronte dei diritti dell’individuo e su quello dei doveri e delle consuetu-
dini.
12

