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artemisia 3.0. la condizione della donna nei secoli




             dell’assemblea delle nazioni unite. Questo ritardo è stato - probabilmente - dovu-
             to al fatto che Zno al 1994 tutta l’attività politica e sociale del Paese era concentrata
             sul superamento del regime di apartheid.
                  la legislazione nazionale sui diritti delle donne, garantita dal divieto di discri-
             minazione di genere previsto dalla nuova costituzione sudafricana, è in vigore e,
             inoltre,  vi è  stata  l’adesione  ad  altre  convezioni  nazionali,  come  il Protocollo
             africano sulle donne del 2003.
                  tuttavia, sia il preambolo della cedaW, sia il Protocollo africano sulle donne
             esprimono insoddisfazione per la mancanza di un’e=ettiva protezione delle donne
             nella società a causa della violenza di genere e degli abusi derivanti dalla discrimina-
             zione di genere. ciò dimostra che i diritti sanciti da questi strumenti sono estrema-
             mente di.cili da incorporare concretamente nella cultura sudafricana.
                  la cedaW non si limita a dichiarare i principi, ma invita i Zrmatari ad adot-
             tare misure positive:
                    gli  articoli 2  e 3  sottolineano  l’inclusione  dei  diritti  di  genere  sia  nella
             costituzione che nella legislazione ordinaria;
                    dopo aver fatto esplicito riferimento alle Costituzioni nazionali (articolo 2,
             lettera a) e alle misure legislative (articolo 2, lettera b), la carta invita gli stati Zrma-
             tari a prendere tutte le misure appropriate per combattere la discriminazione delle
             donne nelle pratiche sociali.
                  Pertanto, non si può dire che l’impegno del sudafrica sia stato rispettato solo
             con l’inclusione del principio di non discriminazione di genere nella costituzione
             e l’adozione di misure legislative per proteggere questo principio.

             6.2 Contesto storico
                  a partire dal 1900, l’ex colonia britannica del sudafrica, dopo aver concluso
             le guerre Boere, si concentrò sulla creazione di un sistema separatista e razzista.
                  le terre furono assegnate ai coloni bianchi, rendendo così impossibile l’acqui-
             sto ai neri. gli uomini erano autorizzati a stabilirsi nelle città solo per motivi di lavo-
             ro, mentre le donne restavano solitamente nelle aree rurali, vincolate alla gestione
             domestica e completamente dipendenti economicamente dai mariti.
                  a metà del xx secolo, il Paese era fortemente diviso, con i bianchi da una
             parte e gli altri gruppi etnici (soprattutto neri, ma anche immigrati dall’india) dal-
             l’altra.
                  il sistema giuridico e sociale basato sul regime razzista dell’apartheid, caratte-
             rizzato da una brutale oppressione, fu formalizzato nel Partito nazionale nel 1948,
             ma un vero cambiamento positivo fu raggiunto grazie a portavoce famosi come
             nelson mandela.

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