Page 149 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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PolitiChe di Prevenzione e ContrASto Al Crimine di genere in itAliA
ed in AlCuni PAeSi euroPei ed extrAuroPei
il Paese ha perseverato Zno a raggiungere risultati democratici sotto forma di
un parlamento eletto nel 1994 e di una costituzione moderna, redatta dal partito e
promulgata nel 1996, che garantiva diritti di uguaglianza come prima priorità.
dopo lunghi periodi di marginalizzazione sociale, le donne non solo si unirono agli
uomini nelle lotte politiche, ma iniziarono anche ad organizzare gruppi autonomi.
negli anni ottanta, diversi gruppi di attivismo femminile vennero fondati,
come il “movimento delle donne rurali attive”, che si concentrava sul grande
divario di genere nelle comunità rurali (che erano considerate luoghi privilegiati per
l’applicazione delle leggi tradizionali), ed associazioni territoriali come
l’“organizzazione delle donne unite”, l’“organizzazione delle donne natal” e la
“Federazione delle donne del transvaal”. Queste organizzazioni, che si opponeva-
no all’apartheid, riuscirono a radunare, per la prima volta, donne di diverse classi
sociali ed etnie.
negli anni novanta, la questione dell’uguaglianza di genere è diventata cru-
ciale per lo sviluppo del sudafrica e le donne hanno ottenuto risultati concreti e
importanti, come una rappresentanza femminile minima del 30% in parlamento.
6.3 Concetto di “patriarcato”
la cultura sudafricana ha una struttura fortemente patriarcale e, per garantire
l’uguaglianza di genere e ridurre la violenza, è necessario modiZcare il customary
law, ovvero la di=usa legge tradizionale sudafricana, garantita anche dalla
costituzione.
il sistema giuridico sudafricano ha una struttura duale e si compone di due
elementi:
un sistema giuridico di origine occidentale, basato sul common law;
un sistema giuridico africano costituito da leggi scritte e trasmesse oralmen-
te (speciZche delle società indigene).
il riconoscimento simultaneo del diritto consuetudinario africano e dei diritti
umani ha reso incompatibili questi due diversi sistemi di valori.
da un lato, i difensori del diritto consuetudinario africano sostengono che la
carta dei diritti è un documento occidentale sconosciuto agli africani, imposto
loro e che minaccia l’esistenza di usi e costumi speciZci della popolazione locale.
dall’altro lato, gli attivisti per i diritti umani considerano il diritto consuetu-
dinario un’istituzione patriarcale ed un grave ostacolo alla realizzazione dei diritti
umani in sudafrica.
un esempio della sottomissione del diritto consuetudinario è la pratica tradi-
zionale nota come ukuthwala, ovvero una pratica tradizionale nata come fuga
d’amore, ma che spesso lascia spazio ad abusi, violenze e tra.co di minori.
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