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STUDi miLiTARi




                  Così, in Europa la dottrina militare di impiego dello strumento ha ripreso
             quelle definizioni di guerra convenzionale e, se si vuole simmetrica, che la fine della
             cosiddetta “guerra fredda” aveva relegato alle pagine dei libri di storia.
                  in questo senso, all’interno dell’Allied Command for Transformation (ACT)
             della NATo ha preso forma da più di dieci anni, l’Innovation Hub, una struttura ove
             si è sviluppato un pensiero strutturato sull’utilizzo del wargame in chiave di compren-
             sione e di gestione non solo di fenomeni complessi ma soprattutto di scenari a livello
             operativo e strategico, con l’obiettivo di ampliare quella base di apprendimento di
             tutti i livelli dell’Alleanza e di crescere nella consapevolezza dell’impiego di uno stru-
             mento che consente di assumere delle scelte che non hanno implicazioni dirette sul
             campo di battaglia in termini di vite umane o di perdite di mezzi (safe-to-fail) .
                                                                                  1
                  Da qui sono stati avviati una serie di incontri su base annuale (WiN), a partire
             dal 2022, che hanno consentito di condividere esperienze, professionalità e stru-
             menti per lo specifico settore .
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             2.  L’esperienza italiana
                  Sin dall’inizio delle esperienze condotte nell’ambito dell’Alleanza, l’italia ha
             partecipato attivamente attraverso l’Ufficio Generale innovazione Difesa che ha
             svolto il determinante ruolo di motore di tutto il comparto con l’obiettivo di dare
             linee guida e di orientamento, soprattutto nella fase iniziale .
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                  Dopo la prima fase delle WiN seguite e realizzate sotto guida dell’UGiD per
             il nostro Paese, si è ritenuto opportuno condividere le responsabilità organizzative
             di  ulteriori  iniziative  con  il  Centro  Alti  Studi  della  Difesa/Scuola  Superiore
             Universitaria (CASD/SSU), che ha ospitato la WIN 2023 a Roma nel giugno di
             quell’anno e che progressivamente ha assunto la leadership nell’iniziativa allo scopo
             di costruire un network al cui interno possano confrontarsi appassionati del settore,
             esperti militari e mondo scientifico alla ricerca di quelle sinergie necessarie per la
             costruzione di obiettivi condivisi all’interno del “sistema Paese”.
                  in questo senso, si è dato vita al “Laboratorio wargaming della Difesa” ubica-
             to all’interno del CASD/SSU il cui responsabile, professor Andrea Bernardi, ha


             1 Ci si permette di rinviare a Flavio Carbone, NATO wargaming initiative. Giocare per capire la guer-
               ra, una nuova opportunità di crescita professionale, in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, a. LXX
               (2023), n. 3, pp. 165-174.
             2 Si rinvia alle NATo wargaming initiative (WiN) che si sono succedute negli anni 2022 (Parigi),
               2023 (Roma), 2024 (Amburgo) e 2025 (Verona).
             3 Si veda l’articolo https://www.act.nato.int/article/wargaming-initiative-for-nato-2022/, consultato
               il 15 novembre 2025. Per quanto riguarda l’italia, l’iniziativa è seguita dallo Stato maggiore della
               Difesa  –  Uf  cio  Generale  innovazione  Difesa,  https://www.difesa.it/SmD_/Staf /Sottocapo
               /UGiD/Pagine/Centro_innovazione_Difesa.aspx.
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