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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Lombroso sosteneva che i criminali possedevano caratteristiche f siche spe-
               cif che, come il cranio asimmetrico, mascelle prominenti, orecchie grandi e naso
               storto, che li distinguevano dagli individui normali. Secondo Lombroso, questi
               tratti rappresentavano una regressione verso uno stadio primitivo dell’evoluzione
               umana, suggerendo una predisposizione innata al crimine. Parallelamente, a livel-
               lo internazionale, lo scienziato inglese Francis Galton portava avanti studi sulla
               classif cazione scientif ca delle impronte digitali, dimostrando l’unicità di queste
               anche tra gemelli identici. Le sue ricerche, pubblicate nel 1892 nel testo “Finger
               Prints”, segnarono una svolta nel campo dell’identif cazione criminale, contri-
               buendo a consolidare l’uso delle impronte digitali nelle investigazioni.
                    In Italia, spiccava la f gura di Salvatore ottolenghi, un allievo di Lombroso,
               che dopo aver frequentato i corsi a Torino, conseguì la cattedra di medicina lega-
               le a Siena. ottolenghi fu un fervente promotore della polizia scientif ca, fondan-
               do nel 1897, insieme a Giuseppe Alongi, la “Rivista di Polizia Scientif ca”. nel
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               1903, mentre in Francia tramontava il “Bertillonage ”, ottolenghi a Roma fu il
               promotore della fondazione della Scuola di Polizia Scientif ca e del primo corso
               di Polizia Scientif ca, alla quale diede un indirizzo atropo-biologico, unendo così
               la medicina legale alle scienze forensi.
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                    Giovanni Gasti , nel 1907, presentò il metodo italiano di classif cazione
               delle impronte digitali, mentre, negli Stati uniti, il Generale di Brigata Charles J.
               Bonaparte fondò nel 1908 il bureau of investigations, che in seguito sarebbe dive-
               nuto l’FBI. nel frattempo, in Francia, Edmund Locard inaugurava il primo labo-
               ratorio forense a Lione, sviluppando il Principio di Interscambio, un concetto
               fondamentale nella criminalistica moderna. Dopo ottolenghi, l’Italia continuò a
               sviluppare le sue strutture investigative. Il 15 dicembre 1955 segna una data sto-
               rica per l’Arma dei Carabinieri in quanto venne istituito a Roma il Gabinetto
               Centrale di documentazione e indagini tecnico-scientif che.


               234 Alphonse Bertillon (Parigi, 1853-1914), criminologo francese, “con la sua antropometria segna-
                   letica, basata su quello che chiama il portrait parlé, il ritratto parlato del delinquente, fatto di
                   scatti fotograf ci, di fronte e di prof lo sinistro a ¾, accompagnati da un cartellino che riporta le
                   tipologie e le misure particolari di varie parti del corpo. Bertillon cerca i tratti che distinguono il
                   volto di una persona dall’altra e osserva che la lunghezza delle ossa non si modif ca più dall’età
                   di vent’anni e varia sempre, da individuo a individuo. A partire da questa “legge scientif ca” sta-
                   bilisce il codice dell’identità, f ssando undici parti del corpo da misurare, come l’orecchio, il
                   naso, la lunghezza del piede sinistro e altre ancora. Quando viene assunto alla prefettura di Parigi
                   nel maggio del 1879, Bertillon può verif care la validità del suo metodo “misurando” centinaia
                   di detenuti, stabilendo criteri per le diverse tipologie razziali, inventando addirittura un apparec-
                   chio dotato di macchina fotograf ca e aste di misurazione. nel 1882 nasce così il bertillonage.”
                   (Intini Alberto; Picozzi Massimo, 2009).
               235 nel 1910 il Ministro dell’Interno Giovanni Giolitti lo nominò direttore della Polizia Scientif ca.

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