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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Tuttavia, queste prospettive non sono mutualmente esclusive e possono
               essere integrate per fornire una comprensione più completa del crimine.
                    Questo approccio multidisciplinare è stato essenziale per sviluppare strate-
               gie di intervento ef  caci e per migliorare il sistema di giustizia penale. Questo
               fecondo interscambio ha permesso alla psicologia investigativa di evolversi come
               scienza autonoma, compiendo notevoli progressi sia dal punto di vista teorico sia
               nella  metodologia  applicata.  Tale  evoluzione  è  stata  accompagnata  da  una
               costante ricerca di comprensione della mente umana e dei comportamenti devia-
               ti, temi che hanno radici profonde nella storia della criminologia e nella letteratu-
               ra specialistica. nel corso dei secoli, il bisogno di spiegare e af rontare il crimine
               ha spinto a sviluppare teorie e metodi per studiare il comportamento umano,
               specialmente quando questo si discosta dalle norme sociali accettate. Dalla f sio-
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               gnomica  alla frenologia , f no agli studi di Cesare Lombroso e alle moderne
               231 La f siognomica è una disciplina che risale all’antichità e che si basa sull’idea che sia possibile
                   determinare il carattere, la personalità e persino il destino di una persona osservando le caratte-
                   ristiche f siche del suo volto. La credenza alla base della f siognomica è che esista una correlazione
                   diretta tra l’aspetto esteriore di un individuo e i suoi tratti interiori, come il temperamento e le
                   inclinazioni morali. uno dei primi teorici della f siognomica fu Aristotele, che scrisse sull’argo-
                   mento nel suo trattato Fisiognomica. Egli riteneva che le caratteristiche f siche di una persona
                   potessero rif ettere la sua anima e le sue virtù. Tuttavia, la f siognomica come disciplina organiz-
                   zata si sviluppò pienamente nel Rinascimento, quando si dif use la convinzione che l’aspetto
                   f sico potesse rivelare le inclinazioni morali e psicologiche di una persona. Durante il Medioevo,
                   la f siognomica venne studiata principalmente attraverso i testi di Galeno e altri medici arabi, ma
                   fu con il Rinascimento che la disciplina trovò nuova linfa. In quest’epoca, numerosi trattati ven-
                   nero scritti sull’argomento, e la f siognomica fu ampiamente utilizzata, anche se spesso in modo
                   pseudoscientif co. nel XIX secolo, la f siognomica fu strettamente legata allo sviluppo delle teo-
                   rie criminologiche, soprattutto con l’opera di Cesare Lombroso, un medico e criminologo ita-
                   liano. oggi, la f siognomica è considerata una pseudoscienza e non è accettata dalla comunità
                   scientif ca come una disciplina valida. Tuttavia, la sua storia of re una f nestra sulle modalità con
                   cui le società passate hanno cercato di comprendere la complessità della natura umana e il com-
                   portamento deviato, spesso con approcci che oggi sono considerati infondati e dannosi.
               232 La  frenologia  è  una  disciplina  pseudoscientif ca  che  ebbe  grande  popolarità  nel  XIX  secolo.
                   Fondata sull’idea che le diverse funzioni mentali e caratteristiche della personalità umana siano
                   localizzate in specif che aree del cervello, la frenologia sosteneva che la forma del cranio di una per-
                   sona potesse rivelare il suo carattere e le sue capacità mentali. La frenologia fu sviluppata dal medi-
                   co tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828), il quale credeva che il cervello fosse l’organo della mente
                   e che le funzioni mentali fossero localizzate in aree specif che della corteccia cerebrale. Gall osservò
                   che alcuni individui con particolari abilità o tratti di personalità mostravano prominenze o depres-
                   sioni sul cranio. Da queste osservazioni, concluse che la forma del cranio rif ettesse lo sviluppo
                   delle diverse protuberanze cerebrali, le quali, secondo lui, erano associate a specif che facoltà men-
                   tali e caratteristiche di personalità. La frenologia ebbe un’inf uenza signif cativa anche nel campo
                   della criminologia. Come la f siognomica, fu utilizzata per tentare di identif care predisposizioni
                   criminali basandosi sull’esame del cranio. I frenologi credevano che fosse possibile individuare trat-
                   ti come l’aggressività, la mancanza di autocontrollo o la predisposizione al crimine analizzando le
                   conformazioni craniche. Con il progresso della neurologia e della psicologia scientif ca, la frenolo-
                   gia iniziò a perdere credibilità. Gli studi empirici dimostrarono che non esisteva una correlazione

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