Page 275 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Questo nuovo approccio ha permesso di af rontare con maggiore ef cacia
situazioni complesse, dove la semplice applicazione delle norme non sarebbe
stata suf ciente a far emergere la cosiddetta verità processuale.
nel corso del tempo, l’evoluzione dei sistemi processuali si è indirizzata
verso una crescente tutela dell’individuo, rif esso di un più ampio sviluppo socia-
le e di una sensibilità culturale sempre maggiore nei confronti del presunto indi-
ziato di reato. Questo sviluppo è stato inf uenzato dalla storia del Paese e dalle
tipologie di criminalità che lo hanno interessato. In tale contesto, il cosiddetto
procedimento penale ha assunto un ruolo centrale, con i giudici incaricati di sta-
bilire se un fatto costituiva reato, se una persona lo avesse commesso e, in caso
af ermativo, in che misura l’avesse compiuto intenzionalmente. Questo processo
si è intrecciato inevitabilmente con la storia del Paese e con la tipologia di crimi-
nalità che lo ha caratterizzato nel corso dei decenni.
In Italia, con l’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale nel
1988, si inaugurò una nuova era del processo penale, allontanandosi dal rito
inquisitorio per abbracciare un sistema maggiormente garantista. Il nuovo codice
adottò il modello accusatorio, assicurando l’assoluta parità tra accusa e difesa nel
procedimento penale. In questo contesto, la disciplina psicologica fornisce un
contributo signif cativo alle indagini di polizia giudiziaria, of rendo strumenti
utili per comprendere i complessi aspetti psicologici coinvolti nei comportamen-
ti degli individui implicati in un reato o in un procedimento giudiziario.
Questo apporto risulta particolarmente rilevante, ad esempio, nell’analisi
delle capacità mentali di un imputato, nel determinare la sua responsabilità pena-
le o nel valutare la credibilità di un testimone. La psicologia applicata al contesto
giudiziario aiuta a svelare dinamiche comportamentali e motivazionali che pote-
vano inf uenzare le azioni degli individui, contribuendo a delineare un quadro
quanto più possibile completo e accurato dei fatti in esame.
Le indagini psicologiche e quelle di polizia giudiziaria, pur essendo ambiti
distinti, interagiscono frequentemente, specialmente quando si trattava di valu-
tare aspetti psicologici rilevanti in contesti legali.
Sin dalle origini, la psicologia ha cercato di comprendere i meccanismi interni
che guidavano il comportamento umano, e questa conoscenza si rivela particolar-
mente utile in ambito giudiziario. Con il passare del tempo, la psicologia forense si è
sviluppata come un campo autonomo, fornendo strumenti e metodologie per l’ana-
lisi del comportamento criminale e delle dinamiche psicologiche coinvolte nei reati.
La collaborazione tra psicologia e giurisprudenza si è intensif cata nel corso
del XX secolo, con la crescente consapevolezza dell’importanza delle condizioni
psicologiche nella comprensione dei comportamenti devianti.
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