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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
indagini dirette sia indirette. una delle funzioni più delicate della sezione è l’ascol-
to protetto delle vittime vulnerabili, svolto in una sala appositamente dedicata
all’interno del RaCIS. oltre a ciò, la Sezione ha avuto un ruolo importante nella
formazione specialistica degli allievi delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri e dei
frequentatori dell’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI), estendendo
il proprio supporto anche alle indagini scientif che delegate dalla magistratura.
La Sezione Atti Persecutori, istituita nel 2009, a seguito del “Protocollo di
Intesa” tra il Ministero della Difesa e il Ministero per le Pari opportunità , ha
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operato principalmente nel monitoraggio delle violenze perpetrate sotto forma
di atti persecutori, violenti, sessualmente f nalizzati o vessativi, specialmente nei
confronti delle vittime vulnerabili. Il protocollo che ha portato alla creazione di
questa sezione ha assegnato all’Arma dei Carabinieri la responsabilità di sviluppa-
re studi e ricerche per approfondire i fenomeni legati agli atti persecutori. La
sezione ha collaborato attivamente con la comunità scientif ca e ha utilizzato un
archivio specif co per condurre analisi approfondite. Inoltre, ha svolto un ruolo
chiave nell’analisi del f usso informativo proveniente dai reparti dell’Arma e dalla
Rete nazionale di Monitoraggio sulla violenza di genere, aggiornando le strategie
di prevenzione e contrasto a tali fenomeni.
oltre al lavoro analitico e di ricerca, la Sezione Atti Persecutori ha promosso
attività di sensibilizzazione e formazione per il personale dell’Arma, al f ne di
migliorare le strategie di prevenzione e contrasto della violenza di genere.
focalizza sulla comprensione dei fattori che contribuiscono alla nascita di un comportamento
criminale, analizzando le radici profonde che portano un individuo a commettere un reato. La
criminogenesi è un concetto ampio che coinvolge diverse dimensioni, tra cui: Fattori individua-
li; sociali; ambientali; situazionali; culturali e normativi. L’analisi criminogenetica cerca di iden-
tif care e comprendere come questi diversi fattori interagiscono per portare alla commissione di
un crimine. Questo approccio è cruciale per sviluppare strategie ef caci di prevenzione del cri-
mine, poiché permette di intervenire sulle cause profonde che favoriscono il comportamento
criminale.
241 Protocollo di Intesa tra la Ministra con Delega alle Pari opportunità (Maria Elena Boschi) e la
Ministra della Difesa (Roberta Pinotti) - Roma, 25 novembre 2016. Articolo 3 (Attuazione
dell’Intesa) “La Ministra con delega alle Pari opportunità e la Ministra della Difesa si avvalgono,
rispettivamente, del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei
ministri e dell’Arma dei Carabinieri per l’attuazione del presente protocollo e per le attività di
verif ca e monitoraggio delle iniziative. In particolare, il Dipartimento per le pari opportunità
potrà avvalersi del patrimonio informativo e di analisi maturato dalla «Sezione Atti
Persecutori» del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientif che che, quale unità a
elevata specializzazione, raccoglie ed esamina i dati sullo specif co fenomeno trasmessi dalla rete
nazionale di Monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere, costituita da personale appo-
sitamente addestrato operante presso i Comandi Provinciali. Le modalità tecniche e f nanziarie
per lo svolgimento dell’attività di collaborazione di cui al presente protocollo saranno discipli-
nate da uno specif co accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n.
241, con le competenti strutture dell’Arma dei Carabinieri”.
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