Page 17 - Rassegna 2024-4 supplemento
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PREMESSA
Il lavoro presentato si propone di esplorare l’evoluzione del processo di inte-
grazione della disciplina psicologica all’interno della cultura organizzativa
dell’Arma dei Carabinieri e rappresenta l’evoluzione del corso di inserimento
della figura dello psicologo nelle fila dell’Istituzione.
Tale inserimento non è stato privo di sfide, ma piuttosto ha richiesto un
lungo percorso di adattamento e di dialogo tra le esigenze operative e le nuove
conoscenze psicologiche. Questo processo è avvenuto gradualmente, seguendo
l’evolversi della psicologia come scienza e il suo riconoscimento come strumento
fondamentale per il benessere e l’efficacia del personale militare.
Il presente lavoro, quindi, non solo documenta questa evoluzione, ma
intende anche evidenziare come la psicologia sia divenuta una componente essen-
ziale per il miglioramento della qualità del servizio e per la tutela del benessere psi-
cofisico dei militari, dimostrando che il dialogo tra tradizione e innovazione può
generare un’organizzazione più resiliente e proiettata verso il futuro.
La realizzazione di questo contributo di pensiero, fondamentalmente, si
basa su una metodologia storica che coinvolge l’analisi di documenti uf ciali,
quali leggi, regolamenti, rapporti ed altri riferimenti pertinenti, unita all’espe-
rienza personale dell’autore. In altre parole, si tratta di una breve macro-analisi
delle funzioni svolte dalla psicologia nell’Arma dei Carabinieri nel corso degli
anni. Ciò nondimeno, si rende necessario anticipare che, al f ne di garantire un
contributo qualif cato sullo sviluppo storico della psicologia nel mondo dei cara-
binieri, la trattazione degli argomenti è stata fondamentalmente incentrata sullo
studio sistematico delle Riviste militari dell’Esercito, un’organizzazione antesi-
gnana delle origini dell’Arma dei Carabinieri e fratello maggiore dell’attuale
Forza Armata.
L’integrazione della psicologia nell’Arma dei Carabinieri non è stato un
processo lineare. Piuttosto, tale processo è stato caratterizzato da un’alternanza di
periodi di apertura e a volte di resistenza, in cui la disciplina ha goduto ora di una
favorevole accoglienza, ora di una certa riluttanza. Tali f uttuazioni sono com-
prensibili solo se sono contestualizzate all’interno del più ampio panorama stori-
co e sociale dell’epoca. A ragione di ciò, il lavoro propone una chiave di lettura,
anche attraverso brevi note storiche, per comprendere come il sapere psicologico
si sia inserito progressivamente, nel corso di circa un secolo, nell’ambito della cul-
tura militare.
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