Page 14 - Rassegna 2024-4 supplemento
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SUPPLEmENTO




             Qualche considerazione finale
                  Senza dubbio questo studio rappresenta un punto di arrivo al quale un profes-
             sionista della Psicologia e della Psicologia militare, come il colonnello Lo Castro, è
             giunto portando in dote tantissimi anni di servizio e di esperienza acquisita sul campo.
                  In realtà, il supplemento rappresenta un primo passo verso la condivisione di
             un sapere che esca dal “solo” ambito specialistico della disciplina e possa abbraccia-
             re  altre  questioni.  La  ricostruzione  del  lungo  percorso  di  inserimento  della
             Psicologia nell’Arma e del rapporto tra l’Istituzione e ciò che ruotava (e ruota)
             intorno alla disciplina fa comprendere bene come, dopo una prima fase piuttosto
             lunga d’impiego nella selezione del personale, ci si sia spostasti lentamente verso un
             ampliamento delle funzioni, abbracciando altri ambiti nei quali la Psicologia ha
             saputo trovare un terreno fertile che l’ha fatta radicare bene.
                  Per quanto mi riguarda, plaudo alla scelta di aver creato un percorso tempo-
             rale di lungo periodo, ottimale per chi come chi scrive, si occupa di storia delle isti-
             tuzioni militari, ma soprattutto di storia dell’Arma e dei Carabinieri.
                  La chiave di lettura degli studi condotti quasi vent’anni fa aveva lo scopo di
             introdurre brevemente il tema guardando, per quanto possibile, alle tracce reperibili
             nella storia militare italiana relative alla selezione psico-attitudinale. In particolare, lo
             sguardo era dedicato al processo selettivo dove si parlava sì di Psicologia in modo
             vago, ma più onestamente la selezione era delegata a ufficiali d’arma poi disciplinati
             nella funzione di perito selettore attitudinale di cui fa cenno l’autore nel suo lavoro.
                  Il percorso professionale del colonnello Lo Castro consente maggiormente di
             abbracciare tutte le trasformazioni di lungo periodo soprattutto degli ultimi tren-
             t’anni, conferendo allo studio un carattere di estrema attualità e di grande aiuto per
             la comprensione dei cambiamenti nel lungo periodo.
                  In questo senso, la Redazione si è fatta parte attiva della proposta dell’ufficiale
             proprio in virtù di un legame robusto tra rivista e contributi in ambito psicologico.
             Va ricordato, a questo proposito, che la Rassegna ha accolto sia contributi dedicati
             alla formazione del personale, sia meglio ancora al benessere del personale. Ciò con-
             siderando l’ottica della centralità dell’essere umano quale elemento fondante dal
             punto di vista etico della comunità dell’Arma della quale si fa parte indossando gli
             alamari. Senza entrare nella retorica oramai superata di alcuni decenni fa, appare
             utile ricordare che, entrando nella “grande famiglia dell’Arma”, si accettano i valori
             e gli oneri, anche a rischio della vita. Ciò non toglie che ciascun appartenente a que-
             sta collettività non debba fare del proprio meglio per fornire il massimo rendimento.
                  In questo senso, si crede che la rivista possa aver contributo, anche pubblican-
             do questo studio, a far accrescere quel senso di appartenenza di una collettività
             accomunata da una comunanza di valori.

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