Page 12 - Rassegna 2024-4 supplemento
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SUPPLEmENTO




                  Nel caso del lavoro del colonnello Lo Castro, ha particolare importanza la
             ricostruzione di un percorso di carattere storico che conduce il lettore alle modifi-
             che organizzative degli ultimi anni nel campo della Psicologia militare. Ciò consen-
             te di comprendere come l’Istituzione abbia impiegato lo strumento psicologico
             nella gestione del personale, forse il bene più prezioso di una compagine, soprattut-
             to di quella militare, dove l’elemento morale assume grandissima importanza e rap-
             presenta uno dei fattori di successo nelle operazioni militari latu sensu.

             Appunti per una storia della Psicologia nel mondo militare
                  Uno degli elementi più importanti contenuti nel supplemento è senza dub-
             bio la matrice storica della pubblicazione che aiuta il lettore a ripercorrere quel per-
             corso tortuoso che ha messo in relazione l’Arma dei Carabinieri con la Psicologia,
             anche qui considerata in senso molto ampio.
                  Sia chiaro, inizialmente l’attenzione agli studi psicologici era relegato alla sele-
             zione di figure particolari di militari per i quali era necessario individuare obbliga-
             toriamente gli individui più adatti ad affrontare prove molto stressanti guardando
             alla psiche umana considerato che ai tempi il ruolo navigante del personale destina-
             to ai servizi aerei doveva mostrare capacità assolutamente fuori dal comune.
                  Gli esiti positivi di questo tipo di selezione hanno consentito nel tempo, ma
             soprattutto  all’indomani  del  secondo  conflitto  mondiale,  di  individuare  alcune
             figure da professionalizzare quali i periti selettori attitudinali in grado di individua-
             re, secondo alcuni schemi le caratteristiche più funzionali di ciascun individuo per
             un ottimale impiego nel servizio alle armi. Appare evidente che tale figura sia stata
             costruita attorno a un modello che subiva gli esiti delle ricerche condotte sulle trup-
             pe Alleate e particolarmente su quelle statunitensi.
                  Si dovette arrivare ad un intervento legislativo piuttosto importante per vedere
             cristallizzate le capacità e le professionalità dei periti selettori attitudinali in modo
             chiaro. Si parla evidentemente del decreto del Presidente della Repubblica 14 feb-
             braio 1964, n. 237 recante “Leva e reclutamento obbligatorio nell’Esercito, nella
             marina e nell’Aeronautica”, all’interno del quale trova spazio proprio tale figura isti-
             tuzionale. In quegli anni si assiste ad una serie di trasformazioni e modifiche. Proprio
             in quegli anni, si inserisce l’avvio del primo corso di laurea in Psicologia nelle univer-
             sità italiane (1971). Seppur tardivamente anche l’Accademia si apriva ad una disci-
             plina dopo che questa era stata già insegnata nelle aule universitarie. La nascita di un
             percorso di laurea dedicato consente un lento ma inarrestabile riconoscimento delle
             competenze scientifiche e professionali degli studenti, poi professionisti del settore.
             Il passo successivo è rappresentato dalla nascita dell’ordine professionale introdotto
             dalla legge 18 febbraio 1989, n. 56 (e successivamente dalla legge 11 luglio 2003, n.

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