Page 187 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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8 SETTEMBRE / 7 OTTOBRE 1943.
IL DIARIO DI UN TESTIMONE
Il dattiloscritto è composto da 423 pagine battute a macchina e parafate
dal sottufficiale. La stesura del testo è stata realizzata su fogli in formato A4 ma
con orientamento orizzontale. Il tutto è racchiuso da due copertine rigide di
colore carta da zucchero che fissano i fogli attraverso due vitoni di ottone.
Sebbene sia stato ricordato precedentemente è importante segnalare che fu il
figlio Armando a voler donare la copia del “Diario storico personale del M.M.
SABATINI Carlo relativo al periodo 8 settembre 1943 fine della guerra” al
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Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, giungendo così all’Ufficio
Storico.
Tutto il diario rappresenta, come già accennato, una fedele e attenta nar-
razione degli avvenimenti che Carlo Sabatini ha vissuto giorno per giorno a par-
tire dall’8 settembre 1943, sino al rientro in Italia, a Roma il 7 luglio 1945.
Nel testo compare anche una poesia “Gli amori gefangeni” [probabilmen-
te una translitterazione dal tedesco per gli amori … presi] di cento strofe scritta
dal maresciallo d’alloggio Giuseppe Briguglio originario della provincia di
Messina . L’attento sottufficiale aveva poi annotato una “rubrica dei prigionieri
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di guerra del campo di lavoro (arbeit kommando n. 3384) in Rosenheim alle
dipendenze dello Stammlager VII/A” che comprende novantasei militari italia-
ni, principalmente Carabinieri, che furono costretti a lavorare in quel campo .
(10)
Infine, il volume termina con 4 disegni delle baracche e dei campi di inter-
namento che ne descrivono la struttura e il funzionamento. Tra questi prigio-
nieri figura anche il brigadiere Mario Migliucci, il cui diario è stato stampato
alcuni anni fa dalla famiglia, in ricordo della sofferenza che il sottufficiale visse
durante quel periodo caratterizzato dal trattamento inumano .
(11)
4. Qualche conclusione
La diaristica e la memorialistica a proposito delle vicende vissute dagli
Internati Militari Italiani è piuttosto presente nel panorama italiano, anche se
l’attenzione che la società e le istituzioni diedero a tali vicende non fu pari ai
reali bisogni .
(12)
(8) La corrispondenza con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri inizia con una lettera
del 13 gennaio 1997, con la quale il figlio Armando comunica la morte del genitore e il ritro-
vamento di “un corposo e documentato diario della sua prigionia in Germania dal settembre
1943 alla liberazione nel 1945”.
(9) La poesia è riprodotta alle pp. 291-303 del dattiloscritto.
(10) La rubrica con l’indice dei nomi è presente alle pp. 370-419.
(11) Maria Antonietta Migliucci, Adriana Migliucci (a cura di), Schegge di buio, scaglie di luce : taccuino di un
giovane I.M.I. al campo prigionieri di Rosenheim durante la II guerra mondiale, Roma: [s.n.], 2010, pp. 127.
(12) Tra gli altri si segnalano Agostino Bistarelli, La storia del ritorno. I reduci italiani del secondo dopoguerra,
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