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DOTTRINA
DOTTRINA
I “beni culturali” alla luce
della Convenzione di Nicosia
Professoressa
Stefania Mabellini Verso una nozione sempre più sostanziale?
(*)
Dopo averne evidenziato il legame con la Convenzione del Consiglio d’Europa sulle
infrazioni coinvolgenti i beni culturali, fatta a Nicosia nel 2017 ed entrata in vigore nel-
l’aprile 2022, il contributo esamina la riforma del Codice penale, di recente novellato con
l’introduzione del titolo VIII-bis, dedicato ai delitti contro il patrimonio culturale, focaliz-
zandosi sull’individuazione dell’oggetto di tutela. La non limpida armonizzazione con il
Codice dei beni culturali lascia, infatti, problematicamente trasparire l’accoglimento di una
nozione penalistica di bene culturale, autonoma da quella valida ai fini amministrativi.
The paper highlights the link between the Council of Europe Convention on Offences relating to
Cultural Property (made in Nicosia in 2017 and entered into force in April 2022) and the recent reform
of the Penal Code, that introduces the title VIII-bis, dedicated to crimes against cultural heritage. The
paper focuses on the identification of the object of protection, that seems not clearly harmonized with the
!
Code of cultural heritage and could introduce a criminal notion of cultural heritage, independent from the
administrative notion.
Sul fronte della lotta al traffico illecito di beni culturali - fronte presidiato
nell’ultimo cinquantennio, seppur con risultati non sempre soddisfacenti, dal
diritto internazionale pattizio - si registra, come noto, la novità dell’ingresso
della Convenzione del Consiglio d’Europa sulle infrazioni coinvolgenti i beni
culturali, stipulata a Nicosia nel 2017, la quale - sostituendosi alla poco fortuna-
ta Convenzione di Delphi del 1985 -, fa, dello strumento penale, il mezzo d’ele-
zione nel contrasto di comportamenti lesivi del patrimonio culturale - siano essi
il furto, gli scavi illegali, l’importazione o l’esportazione illecite -, colpendone
altresì l’acquisto e la commercializzazione.
(*) Professoressa associata presso il Dipartimento di storia, patrimonio culturale, formazione e
società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
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