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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Ne esistono di varia natura, classificabili in:
Cinetiche Fisiche (missili fatti detonare contro satelliti o nelle loro imme-
diate vicinanze);
Non-Cinetiche Fisiche (laser, fasci a microonde, impulsi elettromagnetici);
Elettroniche (torri jammer e di disturbo di segnali radio tra asset in orbita e
i segmenti a terra) e Cyber (intrusioni e cyber attacchi) .
(6)
In un contesto connotato da questa tipologia di complessità data da ele-
menti come la presenza di un sistema multipolare regionale, avanzamento tec-
nologico e strategicità geo fisica orbitale, le principali potenze internazionali
stanno iniziando a dotarsi di strumenti diplomatici idonei e settoriali: il punto
di innesco nella storia recente, anche in questo caso, è dato dal conflitto in
Ucraina.
Le più importanti materie prime necessarie allo sviluppo e alla produzione
di tecnologie all’avanguardia vedono in Kiev una grande disponibilità e abbon-
danza che, qualora la Russia vincesse il conflitto, assicurerebbe la continuità
della propria industria e la rivendita a prezzi maggiorati verso l’esterno, renden-
dola così capace di compensare almeno in parte le sanzioni internazionali e il
crollo dell’Export.
Il rischio più grande che potrebbe scaturire da una crescente tensione
internazionale di questo tipo è costituito dalla militarizzazione delle orbite, con
conseguenti escalation più o meno globali. Per questo tutte le maggiori potenze
mondiali, tra cui l’Unione europea, gli Stati Uniti d’America e la Cina si stanno
dotando di strumenti idonei da un punto di vista diplomatico e di capacità di
intervento immediato in caso di minaccia ai propri cittadini.
La cosiddetta Space Diplomacy, infatti, ha origine più di settanta anni fa: il lan-
cio dello Sputnik-1 nel 1957 aveva attivato una fitta rete diplomatica, culminata
con l’adozione da parte dell’ONU di cinque trattati fondamentali, il Corpus Juris
Spatialis . L’unica possibilità per evitare l’escalation era quella di normare a livello
(7)
internazionale il settore spaziale, anche a costo di cristallizzarlo in quella forma.
2. Trattato di Mosca 1963
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Prima di affrontare il Trattato del 1967, però, è bene fare un passo indietro
e comprendere l’architettura geopolitica con la quale si è andati verso una pro-
gressiva regolamentazione dello Spazio.
(6) T. HARRISON, K. JOHNSON, T. WAY, M. YOUNG, Threat assessment 2020, Center for Strategic &
International Studies, 2020.
(7) Gabriella CATALANO SGROSSO, Diritto Internazionale dello Spazio, cit., pag. 32.
(8) Treaty Banning Nuclear Weapon Tests in the Atmosphere, in Outer Space and Under Water, 5 agosto
1963, 480 UNTS 43 [Test Ban Treaty parziale].
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