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STUDI MILITARI
L’elicottero in dotazione alla fregata Carabiniere sul ponte di volo a poppa dell’hangar
(Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
in alcune esercitazioni, delle quali una delle prime e delle più complesse fu sicu-
ramente quella in ambito NATO “Dawn Patrol 1969” che si svolse fra il 20 apri-
le e il 2 maggio 1969 in Mediterraneo. Ad essa parteciparono oltre sessanta unità
di superficie e subacquee e ben trecento velivoli italiani, britannici, greci, statu-
nitensi e turchi e la Marina militare, oltre alle citate fregate Carabiniere e Alpino,
schierò i cacciatorpediniere Impavido, Indomito e Intrepido, la cisterna Sterope, alcuni
dragamine, una squadriglia di motocannoniere e tre sommergibili.
L’esercitazione fu diretta dal Cincsouth, ovvero il Comando in Capo delle
Forze alleate dell’Europa meridionale e aveva il fine di addestrare le forze aero-
navali della NATO alla sorveglianza di superficie e all’esecuzione di operazioni
avanzate di lotta aerea, antisom, anfibia e nucleare e di esercitare i Comandi
coinvolti ad attivare il sistema di allarme dell’Alleanza. I temi addestrativi per-
tanto furono piuttosto complessi, in quanto le unità impegnate dovettero ese-
guire operazioni di “ombreggiamento” di navi considerate avversarie, fornire
appoggio aereo a formazioni in mare, svolgere attacchi simulati e compiere
operazioni anfibie.
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