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STUDI MILITARI





                                                 Le navi della Regia Marina

                                                 e della Marina militare con

                          Professore
                      Marco Gemignani            il nome Carabiniere
                                      (*)
                                                               (quarta parte)



               Il terzo Carabiniere
                     La Marina militare dopo la radiazione della nave esperienze Carabiniere,
               avvenuta come già ricordato alla Spezia il 14 gennaio 1965, rimase senza un’uni-
               tà che portasse il nome di un militare dell’Arma e, per rimediare a questo a
               dimostrazione del profondo legame che univa la Benemerita alla Marina, fu
               deciso che una delle due fregate delle quali da pochi giorni era stata iniziata la
               costruzione ricevesse il nome Carabiniere. Infatti nei Cantieri Navali del Tirreno
               di Riva Trigoso, vicino a Genova, il 9 gennaio 1965 era stata impostata la fregata
               antisom Climene, il cui nome nel giugno successivo fu modificato in quello di
               Carabiniere, e lo stesso avvenne per l’unità gemella Circe, che venne ribattezzata
               Alpino, nome con il quale fu designata la classe (120) .
                     Il Comandante generale dell’Arma, il generale di corpo d’armata Giovanni
               De Lorenzo, appresa la notizia inviò una lettera al Capo di Stato maggiore della
               Marina, l’ammiraglio di squadra Ernesto Giuriati, nella quale era scritto che
               “[…] mi è particolarmente gradito ringraziarLa, anche a nome dell’Arma tutta,      STUDI MILITARI
               per la bella notizia datami relativa all’intitolazione di una Fregata, in atto di
               costruzione, al Carabiniere in sostituzione del cacciatorpediniere recentemente
               posto in disarmo. Questo nuovo atto di simpatia della Marina nei confronti
               dell’Arma cementa ancora di più gli stretti vincoli di cameratismo già esistenti
               tra i valorosi Marinai d’Italia e i Carabinieri” (121) .

               (*)   Docente di Elementi di storia e strategia navale presso l’Accademia navale di Livorno.
               (120) In realtà le fregate di questa nuova classe avrebbero dovuto essere quattro ma due, i cui nomi
                     sarebbero stati Perseo e Polluce, non vennero realizzate per ristrettezze di bilancio, vedi Giorgio
                     GIORGERINI, Augusto NANI, Almanacco storico delle navi militari italiane. La Marina e le sue navi
                     dal 1861 al 1995, cit., pag. 409.
               (121) Riportato in Il Presidente della Repubblica presenzia la cerimonia del 151° Annuale della Fondazione
                     dell’Arma dei Carabinieri, in Notiziario della Marina, XII (1965), 6, pag. 20.

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