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INSERTO
In tale quadro, capitalizzando le risorse tipiche dell’Istituzione, ovvero le
Stazioni Carabinieri, capillari sul territorio e, in quanto tali, sensori delle più evi-
denti forme di sfruttamento, insieme alle unità investigative territoriali e speciali
nei settori della salute e dell’ambiente, in particolare, è possibile realizzare un
modello operativo unico nel suo genere, incardinato su princìpi espressamente
sanciti dal decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, in grado di assicurare la
tutela di un rilevante settore sociale. In tal senso si è peraltro orientata l’Autorità
di Governo, con l’art. 13 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 3 dicembre 2020, che ha posto a disposizione dei Prefetti anche le articola-
zioni del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, per l’attuazione delle
misure di vigilanza in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
6. L’efficacia del “modello operativo”: esperienze operative e investigative
I risultati di tale integrazione, realizzata attraverso il modello operativo in
argomento, sono meglio indicati nella tabella sotto riportata, cui vanno aggiunte
le 10.859 aziende controllate con criteri selettivi ovvero sulla base di verifiche
informative preliminari che hanno consentito di individuare, attraverso indica-
tori di rischio tali da rendere opportuna una verifica sul posto ovvero di esclu-
dere dai controlli imprese virtuose, al fine di non danneggiare il ciclo produtti-
vo, soprattutto di quelle imprese ritenute essenziali.
Durante tali controlli, la maggior parte dei quali svolti unitamente ad altri
reparti dell’Arma e alle articolazioni dell’Ispettorato nazionale del lavoro, sono
state verificate le posizioni di circa ottantamila lavoratori degli oltre duecento-
mila dipendenti dalle imprese controllate. Per violazioni alle norme sul lavoro
con particolare riferimento alla salute e sicurezza dei lavoratori, sono state oltre
1.500 le denunce all’Autorità giudiziaria. Particolare attenzione è stata dedicata
alla pianificazione delle attività in argomento, fase essenziale poiché l’individua-
zione delle situazioni di rischio concretamente esistenti è conseguenza di un’at-
tività informativa preliminare che solo un organo con spiccate capacità di poli-
zia giudiziaria, peraltro capillare sul territorio attraverso le oltre cinquemila
Stazioni Carabinieri, che integrano il dispositivo di prevenzione e contrasto
anche ai reati e alle violazioni in materia di lavoro, è in grado di realizzare. Un
tale dispositivo ha consentito e consente di non disperdere l’attività di verifica
e di evitare inutili condizionamenti ad aziende e imprese con controlli indiscri-
minati privilegiando, in sintesi, la ricerca e individuazione delle violazioni poten-
ziali, non l’alimentazione di un’inutile, quanto pregiudizievole statistica dei con-
trolli.
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