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INSERTO
In uno scenario che, da tempo, vede fra le priorità il lavoro e la tenuta del
sistema economico, l’attuale crisi sanitaria ha aggiunto ulteriori criticità che ren-
dono opportuno un adeguamento degli strumenti per il conseguimento delle
finalità istituzionali. Tali esigenze si sommano alla necessità di garantire adegua-
ta capacità di intervento durante e dopo l’emergenza sanitaria, tenendo conto
delle conseguenze sul sistema produttivo e, quindi, sul lavoro. Per tale motivo è
necessario attuare un modello operativo che, senza mortificare l’iniziativa
imprenditoriale, sia capace di individuare gli illeciti connessi allo sfruttamento
di lavoratori e imprese, facile preda di segmenti qualificati della criminalità, in
maniera speculare a quanto già documentato da invasive forme di caporalato,
oggi aggravate dall’interesse dichiarato della criminalità organizzata a intercetta-
re i fondi statali a sostegno delle imprese reali e a reclutare manodopera a basso
costo, con ricadute sulla situazione generale dell’ordine e sicurezza pubblica.
Il Comparto di specialità lavoro costituisce, pertanto, uno dei segmenti
istituzionali verso i quali è opportuno investire ulteriormente, al fine di otti-
mizzarne le potenzialità, in un’ottica di integrazione con la componente terri-
toriale, mantenendo ferme le competenze specialistiche attribuite dall’art. 2 del
DL 19 agosto 2016, n. 177, e dal discendente decreto del Ministro dell’interno
del 15 agosto 2017 sui comparti di specialità delle forze di polizia. In tale qua-
dro il Comando Carabinieri per la tutela del lavoro ha definito aggiornate linee
di indirizzo basate su impegni investigativi sostenibili che, per tipologia e qua-
lificazione, investono la struttura centrale, con un Reparto operativo, cui sono
affidate responsabilità di polizia giudiziaria in ambito nazionale, integrati con
Nuclei operativi istituiti presso i cinque Gruppi tutela lavoro di Milano,
Venezia, Roma, Napoli e Palermo, da cui dipendono le 101 articolazioni perife-
riche provinciali, i Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro (NIL). Più in det-
taglio, è stata valorizzata la capacità di analisi dei fenomeni connessi all’illecito
collocamento al lavoro, al fine di individuare indici di criticità meritevoli di
approfondimenti investigativi per incidere sugli scenari indotti dalle nuove
frontiere dell’economia.
L’emergenza sanitaria ha oltremodo accelerato questo processo di adegua-
mento delle attività affidate agli organi preposti, individuati dalla legge 149/2015,
di cui si è parlato nel paragrafo 1. Le rinnovate opportunità e competenze attri-
buite dal più recente quadro normativo hanno così consentito di orientare
l’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e delle sue artico-
lazioni periferiche verso una moderna e aderente azione di vigilanza e contrasto
a quelle iniziative illecite che, in varie forme, violando princìpi costituzionali,
mortificano la dignità umana.
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