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AGRO ECO AMBIENTE



             SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. Programma Copernicus. - 3. Prioritari ambiti applicativi e
                       necessità del settore forestale.


             1.  Introduzione
                  In Italia il settore forestale si avvale dell’utilizzo del telerilevamento per il
             monitoraggio ad ampia scala del patrimonio boschivo già a partire degli anni
             Settanta del secolo scorso. Da allora, numerose sono le applicazioni sviluppate
             e testate per il telerilevamento forestale , quali, ad esempio:
                                                   (1)
                  ➢ la mappatura dei tipi forestali;
                  ➢ le analisi dei cambiamenti di copertura del suolo;
                  ➢ lo  studio  dei  processi  ecologici  e  biogeochimici  negli  ecosistemi
             forestali;
                  ➢ la stima del volume legnoso e della biomassa;
                  ➢ l’analisi e il monitoraggio della struttura dei soprassuoli forestali;
                  ➢ il monitoraggio dei danni da patogeni e da eventi climatici estremi;
                  ➢ il monitoraggio degli incendi boschivi;
                  ➢ la rilevazione dei tagli boschivi;
                  ➢ il monitoraggio degli alberi fuori foresta e delle foreste urbane e periurbane.
                  Se da un lato l’utilizzo di sistemi satellitari per il telerilevamento ottico o
             passivo (basato sul rilevamento della radiazione elettromagnetica solare riflessa
             nelle lunghezze d’onda del visibile e dell’infrarosso) è prassi ormai consolidata,
             i più recenti sviluppi tecnologici hanno stimolato nuove applicazioni mediante
             l’utilizzo  dell’informazione  tridimensionale  fornita  dai  sistemi  di  telerileva-
             mento  attivo  che  utilizzano  tecniche  LiDAR  (misura  delle  distanze  tramite
             impulsi  laser)  o  radar  (basate  sulla  radiazione  emessa  nell’intervallo  delle
             microonde).
                  Nuovi ambiti applicativi del telerilevamento sono inoltre rappresentati dai
             sistemi aerei a pilotaggio remoto (SAPR, cosiddetti droni), i quali sono in grado
             di fornire informazioni a scale di dettaglio e con maggiore flessibilità rispetto
             agli strumenti di rilevamento da piattaforme satellitari o aeree.
                  I SAPR ad ala fissa (piccoli aerei) hanno maggiore autonomia ma hanno la
             necessità di essere sempre in movimento a determinate velocità e sono quindi
             adatti  ad  applicazioni  su  superfici  di  una  certa  ampiezza  (centinaia  di  ettari),
             mentre i SAPR ad ala mobile (multicotteri) hanno autonomie minori ma posso-
             no muoversi lentamente permettendo quindi il rilievo di elevatissimo dettaglio
             su superfici relativamente piccole (decine di ettari).

             (1)  CORONA e CHIRICI, 2006.

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