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AGRO ECO AMBIENTE
Facciamo l’esempio del più semplice ma fondamentale strato informativo:
quello di uso/copertura del suolo. A oggi, accanto al ben noto CLC si sono
aggiunti strati informativi a maggiore risoluzione:
➢ prodotti vettoriali per aree urbane (Urban Atlas);
➢ zone ripariali (riparian zones);
➢ alcuni siti Natura2000 e immagini con risoluzione di venti metri per tutta
Europa per le cinque categorie degli High Resolution Layers (Figura 2 ).
Figura 2.High Resolution Layer al 2018 di Copernicus espresso in termini di Tree Cover Density per
un transetto del Centro Italia
A questi si aggiungono le osservazioni a terra di LUCAS. Tali prodotti
sono realizzati in modo indipendente e non necessariamente coerente, nel
senso che non sono creati in modo da mantenere una relazione biunivoca tra le
diverse scale. Eppure, la materia è nota e trattata negli standard geografici euro-
pei della direttiva INSPIRE. Nonostante la mole di informazioni disponibili,
dunque, alla domanda per uno specifico ambito territoriale “quale è la superfi-
cie forestale?”, non siamo in grado di dare una risposta univoca.
3. Prioritari ambiti applicativi e necessità del settore forestale
Il testo unico in materia di foreste e filiere forestali (D.Lgs. n. 34/2018)
promuove la materia del monitoraggio e delle statistiche in ambito forestale
(art. 15) e la prima urgenza è la carta forestale nazionale: nel nostro Paese
manca un prodotto aggiornato, ottenuto da telerilevamento ad altissima risolu-
zione, che restituisca in dettaglio (scala nominale 1:10.000) la definizione di
bosco omogeneamente a livello nazionale e che raccolga e si integri con le car-
tografie forestali sviluppate da Regioni e Province autonome.
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