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IL RUOLO DELL’ASSISTENZA SANITARIA NEI MILITARI IMPEGNATI ALL’ESTERO



               possono essere raggiunti. E se, per esempio, principale obiettivo dell’assistenza
               sanitaria di un soggetto malato in madrepatria è l’instaurazione rapida di un per-
               corso terapeutico, nel territorio di missione il principale obiettivo diviene innan-
               zitutto l’evacuazione e messa in sicurezza del militare coinvolto attraverso il
               MEDEVAC/CASEVAC, la gestione dell’emergenza attraverso la creazione di
               un PMA e la gestione della catena dei soccorsi attraverso l’attenta individuazio-
               ne delle priorità.
                     Strategia, logistica e tattica sono gli strumenti essenziali con i quali deve
               confrontarsi la medicina di missione. L’ambiente ostile dove si svolgono le ope-
               razioni militari necessita di una capacità di adattamento tipica della medicina da
               campo;  l’identificazione  delle  priorità  caratterizza  la  medicina  d’urgenza,  la
               presa in carico sanitaria di un gran numero di vittime deve tenere conto della
               medicina di massa. L’assistenza sanitaria nei territori di missione deve sempre
               assicurare  una  gerarchia  dei  compiti  e  un’essenzialità  dei  trattamenti  che  la
               caratterizzano come medicina di guerra. Sono dunque numerosissime e pecu-
               liari le caratteristiche tipiche della sanità militare nei territori di missione. La
               medicina di guerra non lavora secondo protocolli prestabiliti come avviene per
               la medicina tradizionale in madrepatria, ma fa dell’improvvisazione la sua prin-
               cipale risorsa e caratteristica operativa.
                     In virtù di tutte queste attività che caratterizzano l’assistenza sanitaria per
               le missioni, più competenze sono necessarie e più specialisti sono coinvolti nei
               processi assistenziali. L’attuazione di un approccio multi-disciplinare è perciò
               essenziale  per  la  riuscita  delle  singole  operazioni  e  per  garantire  la  migliore
               opera  di  assistenza  ai  militari.  Pertanto,  oltre  al  ruolo  primario  del  medico,
               impegnato sia in madrepatria per la selezione ed il reclutamento dei militari da
               impiegare in missione, sia nei territori di missione per l’assistenza diretta e le
               cure dei militari coinvolti, altre importanti figure entrano a far parte del team
               multi-disciplinare dell’assistenza sanitaria di missione: i veterinari, per il control-
               lo delle mense e degli alimenti destinati alle missioni, i soccorritori avanzati, per
               l’evacuazione dei militari feriti, gli infermieri, per l’assistenza sanitaria nei PMA
               e negli ospedali da campo, gli psicologi, per la gestione dello stress psichico e la
               diagnosi e cura dei disturbi da stress, con particolare riferimento al PSTD.
                     L’ambiente ostile dei territori di missione e le difficoltà tipiche dei territori
               di guerra rendono l’assistenza sanitaria del tutto complessa e peculiare, netta-
               mente differente da quella fornita dalla medicina tradizionale in madrepatria, e
               vede l’ufficiale medico impegnato nella missione come il “direttore d’orchestra”
               di tutto il team multi-disciplinare, in quanto ha il difficile e delicato compito oltre
               che di prendersi cura dei militari feriti, anche di coordinare tutta la rete del-
               l’emergenza che coinvolge più specialisti e competenze.


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