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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



             6. Le molteplici iniziative collegate al patronato
                  L’icona ufficiale della “Virgo Fidelis”, archetipo di tutte le successive effigi
             della Patrona, è il bassorilievo di 85 x 50 centimetri in gesso dorato, realizzato
             dallo  scultore  Giuliano  Leonardi,  attualmente  custodita  nell’atrio  della  sede
             della Legione Allievi Carabinieri di Roma. Un commento dell’epoca, ricco d’af-
             flato poetico, affermava: «Pare quasi che quella immagine si ravvivi di una luce
             celeste, che quelle sembianze vogliano staccarsi e acquistare forme più vive e
             palpitanti per proferire con voce calda e suadente quelle stesse parole che sono
             scolpite in quel libro sul quale è affisso lo sguardo della Vergine: “Sii fedele sino
             alla morte”. La “Virgo Fidelis”, evocante bontà e fermezza nel contempo, si
             costruisce intorno alla linea stupenda delle mani, atteggiate a delicato moto di
             protezione: ogni possibile rischio di accademismo è sventato dalla partecipazio-
             ne sincera ed empatica dello scultore alla vita dell’opera». Leonardi fu anche
             autore del monumento e della stele a Salvo d’Acquisto a Torre di Palidoro, dove
             l’eroico vicebrigadiere venne trucidato da un plotone d’esecuzione nazista, e
             della “Cavallerizza”, la monumentale scultura in bronzo ideata per la facciata
             della caserma Pastrengo e oggi conservata nella caserma di Tor di Quinto.
                  Intrisa  di  devozione  mariana  è  la  preghiera  del  Carabiniere,  composta
             dall’arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone in seguito all’elevazione
             della “Virgo Fidelis” a Patrona. Viene solennemente proclamata in particolare
             durante le cerimonie del giuramento e nelle ricorrenze anniversarie della festa,
             per invocare la materna protezione della Madonna: «Dolcissima e gloriosissima
             Madre di Dio e nostra, / noi Carabinieri d’Italia, / a Te eleviamo reverente il
             pensiero, / fiduciosa la preghiera e fervido il cuore! / Tu che le nostre Legioni
             invocano confortatrice e protettrice / con il titolo di “Virgo Fidelis”, / Tu acco-
             gli ogni nostro proposito di bene / e fanne vigore e luce per la Patria nostra. /
             Tu accompagna la nostra vigilanza, / Tu consiglia il nostro dire, / Tu anima la
             nostra azione, / Tu sostenta il nostro sacrificio, / Tu infiamma la devozione
             nostra! / E da un capo all’altro d’Italia / suscita in ognuno di noi / l’entusiasmo
             di testimoniare, / con la fedeltà fino alla morte, / l’amore a Dio e ai fratelli ita-
             liani. Amen!».
                  Per solennizzare la devozione alla Patrona, il professor Mario Scotti scris-
             se  il  testo  dell’inno  alla  “Virgo  Fidelis”,  musicato  dal  maestro  Domenico
             Fantini, dal 1947 al 1972 direttore della Banda dell’Arma. Il ritornello proclama:
             «Tu sei Regina dell’eterna corte / perché salisti il monte del dolor: / il cuore
             mio non fermerà la morte / perché ha giurato fede al Tricolor». Le strofe reci-
             tano: «1: In una luce fulgida di fiamma, / com’ali bianche nell’azzurro ciel, / al
             tuo trono corrusco, o dolce Mamma, / sale il palpito del figlio tuo fedel, / che


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