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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



             in silenzio preparò il suo cuore / e in silenzio veglia l’avvenir: / su lui rivolgi gli
             occhi tuoi d’amore, / rendi nobile e lieve il suo soffrir. 2: Se di baleni il simbolo
             d’argento / sulla mia fronte ai raggi guizzerà, / e la Bandiera a raffiche di vento
             / nel tripudio di luci ondeggerà, / allor più ardente delle tue Legioni / un grido
             solo a Te si leverà, / o nostra stella, che nel ciel risuoni / giuramento d’amore
             e fedeltà».
                  Alla “Virgo Fidelis” è intitolato anche il coro, costituito nel 1996 presso
             l’Ufficio Assistenza Spirituale del Comando Generale dell’Arma e composto da
             una cinquantina di cantori (equamente suddivisi fra soprani, contralti, tenori e
             bassi):  fra  loro,  Carabinieri  in  servizio  o  in  congedo,  alcuni  familiari,  soci
             dell’Associazione Nazionale Carabinieri e simpatizzanti dell’Arma. A dirigerlo
             è il maestro Dina Guetti, con l’accompagnamento della pianista stabile Licia
             Belardelli  e  di  musicisti  dell’orchestra  da  camera  “Ars  ludi”  dell’International
             Music Institute. Il repertorio spazia dalla polifonia sacra antica e moderna alle
             composizioni profane, dalle arie d’opera ai canti natalizi.
                  In alcune chiese italiane è presente un riferimento alla “Virgo Fidelis”: per
             esempio, una stele, disegnata da Sabina Ramundo e realizzata in metallo e seri-
             grafie colorate da Donato Costi, è esposta dal 22 novembre 2012 nella cappella
             della Sacra Famiglia a Caramagna Piemonte (Cuneo), mentre un quadro dipinto
             da Franco Chirichiello nel 2015, donato da Rino e Susanna Palumbo, è custo-
             dito nella chiesa madre di Licusati (Salerno).
                  Ma quello che è il santuario della “Beata Vergine Maria Virgo Fidelis” si
             trova a Incisa Scapaccino (Asti), dove il vescovo di Acqui Terme, monsignor
             Pier Giorgio Micchiardi, il 29 ottobre 2015 diede lettura del decreto con cui
             l’antica chiesa di San Giovanni Battista veniva elevata a tale scopo. Il 3 ottobre
             2014,  nell’ambito  delle  celebrazioni  del  bicentenario  di  fondazione  dei
             Carabinieri, il medesimo vescovo aveva riaperto la chiesa al culto, dopo impor-
             tanti lavori di restauro, e vi aveva già dedicato alla Patrona un altare laterale. In
             occasione della festa del 2016, l’Ordinario Militare Santo Marcianò ha benedet-
             to un monumento all’Arma, collocato all’esterno del santuario.
                  Il piccolo comune dell’Astigiano è particolarmente importante nella storia
             dell’Arma poiché vi nacque, il 15 febbraio 1802, Giovanni Battista Scapaccino,
             battezzato il giorno seguente proprio in San Giovanni. Divenuto Carabiniere,
             fu destinato a Les Echelles, in Savoia, dove il 3 febbraio 1834 venne ucciso dai
             rivoluzionari antimonarchici.
                  Alla  sua  memoria  è  stata  concessa  la  prima  Medaglia  d’Oro  al  Valor
             Militare nell’Arma e, per questo motivo, nel 1928 il Paese aggiunse il suo cogno-
             me alla originaria denominazione di Incisa.


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