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1922 e il 1926, di program- quando afferma che l’am- sero iscriversi al PNF ed è
mi di costruzione molto miraglio Sirianni “era un vero: e, quando, a fine
inferiori a quelli contempo- sostenitore del fascismo, 1932, l’iscrizione divenne
ranei della Francia. Sulla ma anche una personalità obbligatoria, essi potevano
tradizionale estraneità della abbastanza forte da mante- farlo solo in determinate
Marina alla politica interna nere l’indipendenza del- finestre temporali. Nel
fecero breccia le prospetta- l’istituzione”. Il periodo gennaio 1934 l’addetto
te attese di futura grandez- che lo vide al governo - navale britannico non con-
za marinara, che favorirono sottosegretario e poi mini- siderava l’iscrizione diri-
un primo compromesso stro dal settembre 1929 al mente perché il fascismo
con il fascismo, che però novembre 1933 - può esse- era - o si riteneva fosse -
dopo il gennaio 1925 si re considerato positivo per per la patria e per il re, non
sarebbe concluso con la la Marina. Nella primavera diversamente dalla Marina.
liquidazione dei maggiori 1930 l’addetto navale bri- Del resto, nei primi anni
esponenti della Marina. Il tannico ne diede atto scri- Trenta il regime era accre-
Duce non gradiva i fre- vendo a Londra che “il ditato di aver dato al Paese
quenti richiami del mini- fascismo ha migliorato la un solido ordinamento e
stro Thaon di Revel e del marina nelle navi, nel mate- offriva sostegno agli inte-
Capo di S. M. Ducci alla riale e nel personale… La ressi marittimi italiani, una
insufficienza delle realizza- marina oggi è estremamen- prospettiva che non poteva
zioni rispetto all’ambiziosa te fedele al trono, ma al lasciare indifferente l’èlite
politica navale che si aspet- tempo stesso apprezza a navale, che vedeva progre-
tavano: così il 2 aprile di pieno i benefici che il fasci- dire la Marina specie da
quell’anno ribadì in Senato smo ha apportato”. Benché quando Sirianni, nel 1929,
la prosecuzione di una persistessero serie difficol- aveva chiamato a Capo di
politica finanziaria orienta- tà finanziarie, le costruzio- S. M. l’ammiraglio Burzagli,
ta al risparmio che non ni furono intensificate e unanimemente stimato,
avrebbe inseguito le spese quando l’ammiraglio competente ed energico,
navali francesi e il 1° mag- Bernotti, nel 1927, produs- che il solito osservatore
gio istituì la carica di Capo se lo studio “Fondamenti inglese pronosticò “futuro
di S. M. generale e riservan- di politica navale”, Sirianni ammiraglio della flotta”.
dolo solo all’Esercito: ne trasse ispirazione per il Nell’agosto 1931 la Naval
come se tutto questo non programma navale quin- Intelligence londinese
bastasse, tre giorni dopo quennale del 1928. affermò che l’efficienza
rese noto un nuovo ordina- In tema di riorganizzazione della Marina italiana era
mento dell’Arma aerea che interna il corpo dei macchi- aumentata considerevol-
deludeva la Marina. nisti fu sciolto e sostituito mente, che la disciplina era
L’atteggiamento di da quello delle armi navali, eccellente, lo S. M. lungimi-
Mussolini era evidente: ridimensionando, come già rante, e gli ufficiali suppli-
Revel si dimise da ministro in passato, la posizione dei vano alle difficoltà di adde-
e il portafoglio venne tecnici - cresciuta durante stramento degli equipaggi.
assunto dal Duce, con la guerra - in favore degli Nello stesso mese però
Sirianni sottosegretario; ufficiali di vascello, che, Burzagli uscì di scena, e al
anche Ducci si dimise da non di rado di estrazione suo posto ritornò Ducci.
Capo di S. M. e fu sostitui- sociale elitaria, avevano L’ammiraglio Cavagnari,
to da Acton. La Marina del dominato tradizionalmente buon tecnico e un passato
passato fino alla Grande l’istituzione in Italia. di combattente di tutto
Guerra non c’era più. Rochat ritiene che gli uffi- rispetto, successe a Sirianni
Ha ragione il De Ninno ciali di Marina non gradis- come sottosegretario di
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