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LIBRI




               anche gli interventi più dra-  essenziali  all’economia  e  Conferenza  di  Washington,  è
               stici  di  Thaon  di  Revel  alla vita stessa: grano e car-  utile non ricadere nella sot-
               rimasero  sempre  nei  limiti  bone soprattutto”.    tovalutazione  ideologica
               dei suoi compiti ed ebbero  Fu sulla questione dalmata  dell’impatto  negativo  delle
               luogo  in  attuazione  di  che si verificarono delle fri-  violenze del biennio rosso,
               doveri precisi nei confronti  zioni tra chi vedeva il pro-  che  indussero  un  minore
               della patria e dei responsa-  blema  inquadrabile  “da  allarme per quelle del bien-
               bili  politici.  Nell’aprile  fuori”  in  una  prospettiva  nio nero, al punto che per-
               1913 il Capo di S. M. della  più generale e chi lo aveva  fino Croce non ne fu esen-
               Marina  preparava  il  nego-  vissuto “da dentro” duran-  te (“mal date, ma ben rice-
               ziato  con  gli  alleati  per  la  te il conflitto.   vute”). Luigi Mondini scri-
               Seconda     Convenzione    Nel  1914  l’ambasciatore  ve che l’Esercito salutò con
               Navale  della  Triplice,  che  italiano a Parigi, Tittoni, era  favore  l’avvento  del  fasci-
               avrebbe  infine  previsto  convinto che fosse un tra-  smo,  ma  Aldo  Fraccaroli
               sbocchi  operativi  temerari  gico  errore  puntare  all’an-  aggiunge  che  anche  alla
               e quanto mai incerti. In tale  nessione  di  una  terra  dal-  Marina  fu  bene  accetto
               situazione,  pur  continuan-  mata  abitata  da  quaranta-  sebbene  vi  si  compromet-
               do  le  trattative  che  lo  mila italiani e mezzo milio-  tesse meno: piacevano l’ar-
               avrebbero condotto all’ap-  ne di slavi, frutto della poli-  ditismo,  il  rafforzamento
               provazione  e  alla  firma  tica  filo-slava  di  Vienna  dell’autorità dello Stato e le
               dell’accordo nel successivo  dopo  il  1870;  anche  prospettive  di  espansione
               giugno,  l’ammiraglio  chiarì  Cadorna  era  contrario  connesse  alla  promessa
               che  la  situazione  di  fondo  all’acquisizione   della  politica  di  potenza.  Se  si
               non eludeva per l’Italia una  Dalmazia,  e  motivava  la  riflette  all’esperienza  e  al
               drastica scelta: “O cambia-  propria opposizione con le  ruolo  della  Regia  Marina
               re la Marina, mettendola in  gravi difficoltà che avrebbe  nella  crescita  del  Paese  in
               relazione  alla  politica;  o  avuto l’Esercito per difen-  un ambiente internazionale
               cambiare  la  politica,  met-  derne i lunghi confini ter-  difficile,  composto  da
               tendola  in  relazione  alla  restri.  Ma  la  Marina,  che  potenze  grandi,  forti  e
               Marina”.  E  con  chiarezza,  per tutto il conflitto aveva  imperialiste,  è  più  agevole
               il 1° agosto 1914, avvertì il  sperimentato  un  pesante  capire  un  atteggiamento
               Presidente  del  Consiglio,  svantaggio  tattico  rispetto  volto a sperare e a carpire
               Antonio Salandra, che se si  al  nemico  che  aveva  la  da ogni circostanza creduta
               fosse dovuto combattere la  sponda  orientale  e  i  suoi  favorevole  sostegno  agli
               flotta  britannica  oltre  a  antemurali,  ne  difendeva  interessi  marittimi  della
               quella francese le probabili-  l’acquisto.  Giudicò  quindi  patria.
               tà  di  vittoria  sarebbero  insufficiente  quello  che  La   Conferenza   di
               state  assai  scarse,  un  dato  Roma aveva alla fine otte-  Washington  -  dove  gli
               di fatto del quale Salandra  nuto  e  si  rese  ben  conto  anglosassoni  per  dirottare
               diede atto pienamente nelle  della debolezza dei governi  le  ambizioni  di  Parigi
               sue  Memorie:  “a  noi  era  e  della  contraddittorietà  approvarono  il  diritto
               impossibile  partecipare  a  della loro politica, un atteg-  dell’Italia alla mai raggiunta
               una  guerra  con  Francia  e  giamento  critico  che,  pur  parità navale con la Francia
               Inghilterra  alleate;  non  non  fascista,  dava  comun-  -  parve  confortare  le  spe-
               l’estensione  delle  nostre  que  alimento  robusto  al  ranze  della  Marina.  Ma  la
               coste indifese e delle nostre  mito della vittoria mutilata.   politica  di  bilancio  della
               grandi città esposte; non il  Riflettendo  agli  avveni-  prima fase mussoliniana si
               bisogno assoluto di riforni-  menti interni italiani tra la  incaricò  di  frenarle,  pur
               menti  via  mare  di  cose  fine  della  guerra  e  la  consentendo il lancio, tra il
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