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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Il foglietto erinnofilo
La bellezza grafica, la possibilità di ampia espressione artistica, i risvolti culturali hanno fatto sì che
nel tempo l’erinnofilia abbia trovato un suo spazio nel mondo del collezionismo filatelico, quale sorella minore,
ma non meno apprezzata, del francobollo o del foglietto filatelico.
La parola “erinnofilia”, dall’etimologia di origine tedesca (erinnern = ricordare), si riferisce al collezionismo
di chiudilettera celebrativi, ossia ad un prodotto grafico che si ispira alle caratteristiche del francobollo tradizionale
(formato, carta gommata, tecniche di stampa, dentellatura), con alcune importanti differenze: il valore facciale (riser-
vato solo ai valori dello Stato), la numerazione (che ne definisce la tiratura), una o più fustellature (che ne eviden-
ziano il significato), spesso impreziosito da una sovrimpressione in oro o argento a caldo di alcuni particolari.
Da quasi cinquant’anni, gli stessi artisti del Centro Filatelico dell’IPZS, che progettano i francobolli e
i foglietti filatelici per conto dello Stato, curano la realizzazione artistica degli erinnofili, stampati nell’Officina
Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto. Chiunque può commissionare queste piccole opere d’arte
per celebrare o ricordare eventi speciali, mostre e manifestazioni di particolare significato ed interesse.
Il soggetto di questo foglietto, realizzato per la “Festa degli Alberi 2017”, si ispira al detto Indio: “Gli
alberi sono le colonne del mondo, quando tutti gli alberi saranno tagliati il cielo cadrà sopra di noi” e rappre-
senta la terra sorretta dai rami di un albero che racchiude molte specie botaniche. Il tronco richiama la quercia
che è nello stemma del CUTFAA, riprodotto nel perforato. Lo sfondo esalta la bellezza della natura e invita
al rispetto dell’ambiente.
Il Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare Carabinieri
Il Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (CUTFAA) è
stato istituito il 25 ottobre 2016, nell’ambito della riorganizzazione del comparto delle Forze di Polizia. A
partire dal 1° gennaio 2017, si è arricchito delle professionalità e competenze del Corpo Forestale dello Stato,
confluito nei ranghi dell’Arma.
Oggi ricomprende il Comando Tutela dell’Ambiente, il Comando Politiche Agricole e Alimentari, il
Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e il Comando per la Tutela della Biodiversità e Parchi.
Il Comando affonda le proprie radici nello spirito del disciolto Corpo Forestale, vocato alla tutela delle
foreste, dell’ambiente, dell’agroalimentare, alla vicinanza agli agricoltori, alle popolazioni, agli animali, a tutte
le associazioni ambientaliste che operano nel settore. In tal senso si è voluta mantenere la continuità in una
nuova struttura, più ampia e strutturata, per rafforzare l’impegno, la spirito e la dedizione in difesa dell’am-
biente e del capitale naturale del Paese.
In questo senso, le principali aree operative riguardano la conservazione della biodiversità attraverso la
custodia e valorizzazione delle aree protette nazionali e, nello specifico, delle Riserve naturali dello Stato, già
gestite dal Corpo Forestale dello Stato, la tutela della fauna selvatica, la repressione dei reati in danno all’am-
biente, i controlli in materia agroalimentare. Inoltre, il Comando Unità, attraverso le proprie articolazioni ter-
ritoriali, e in particolar modo il Comando Tutela della Biodiversità e Parchi, svolge attività di educazione
ambientale rivolta alle scuole e la diffusione di studi sulle principali questioni attinenti la conservazione della
natura, in stretta collaborazione con i dicasteri dell’Ambiente e delle politiche agricole alimentari e forestali, le
Università e le Accademie.
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