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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
E in effetti, superati di slancio i problemi che solitamente si presentano
nella fase del “passo dell’uscio”, il bilancio dell’attività svolta nel periodo di
tempo in questione sotto la guida del Generale di Corpo d’Armata Antonio
Ricciardi è particolarmente lusinghiero.
In tema di tutela forestale, biodiversità e parchi sono stati perseguiti 16.181
reati, che hanno comportato la denuncia di 10.884 persone e 3.900 sequestri; gli
illeciti amministrativi repressi sono stati circa 31mila, per un valore di 32,5 milio-
ni di euro, oltre a 1.227 sequestri. Sono stati effettuati circa 610mila controlli che
hanno riguardato poco meno di 178mila persone e 27mila veicoli. Ma queste
cifre non vanno considerate solo sotto l’aspetto quantitativo, poiché esprimono
anche qualitativamente il progresso della civiltà forestale nel nostro Paese.
Dall’originaria difesa degli alberi dagli assalti disordinati originati da biso-
gni e da speculazioni si è giunti ormai alla tutela dell’ambiente naturale in tutti
i suoi aspetti ed implicazioni, come emerge in piena evidenza quando si porta
l’attenzione su qualche aspetto particolare della complessa attività che rientra
nell’azione del Corpo.
Con riferimento all’arco di tempo dell’anno indicato, si possono citare due
esempi di attività che attengono, l’uno e l’altro, alla difesa dell’ambiente naturale
integralmente considerato e che esigono capacità investigative e operative per
essere svolte: il contrasto al bracconaggio e la lotta all’inquinamento prodotto
da sacchetti di plastica.
Nel quadro dei controlli venatori diretti alla salvaguardia della fauna, è
stata condotta nell’anno una serie di campagne antibracconaggio, che hanno
comportato più di 35mila controlli su oltre 17mila persone, 590 delle quali sono
state denunciate; i reati accertati sono stati 770 e sono state sequestrate 236
armi da fuoco, effettuate 271 perquisizioni, eseguiti 22 arresti. Sono stati accer-
tati circa 1.500 illeciti amministrativi e notificati quasi 170mila euro di sanzioni.
Tra le operazioni condotte si possono ricordare:
- “Pettirosso” nelle valli bresciane contro la cattura illegale di avifauna e
la liberazione di esemplari di specie protette dai bagagli di voli provenienti dal-
l’estero;
- “Margherita di Savoia” per la tutela degli anatidi e della fauna migratoria
di passo nelle zone umide della provincia di Foggia;
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