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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



                    Contratta ad un solo reggimento, con giurisdizione sulla sola Lombardia,
               la gendarmeria fu conservata e riordinata con regolamento del 1° novembre
               1817 con un organico di 899 uomini (36 ufficiali), completato nel 1818 trasfe-
               rendo 16 uomini dai cavalleggeri Nostitz e 36 dai 4 reggimenti di linea italiani.
               Secondo il Militär-Schematismus 1817 (p. 507) il Gensdarmerie-Regiment der
               Lombardie comprendeva um colonnello Ispettore generale (Rivaira), un colon-
               nello comandante del reggimento (Scotti), un maggiore (Antonio Negroni di
               Elle), 1 quartiermastro o ragioniere (Brigati), un aiutante (Chiaro), un medico
               (Cairoli), 11 capitani (in meno De Capitani, Marzani, Magnoni, Berettini; in più
               Agliatti e Carnovali), 12 tenenti e 9 sottotenenti. Con una nuova uniforme cele-
               ste  (dunkelgrün)  l’I.  R.  Reggimento  di  gendarmeria  della  Lombardia  faceva
               parte integrante dell’esercito ed era composto da Ispezione generale (9), SM (8),
               deposito  (19)  e  9  compagnie:  Como  (157),  Sondrio  (59),  Bergamo  (120),
               Brescia (105), Mantova (113), Cremona (70), Lodi (52), Pavia (67) e Milano
               (120). Le prime 8 erano riunite a coppie in 4 squadroni, comandati dai capitani
               delle prime compagnie: il 5° squadrone era formato dalla compagnia di Milano
               e dal deposito. Il costo era di circa 300mila fiorini l’anno. Oltre al Reggimento,
               esistevano i corpi di guardie di città di Milano e di Venezia, comandati da mag-
               giori e forti, rispettivamente, di 900 e 500 uomini, con 14 e 11 ufficiali.





























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