Page 240 - Rassegna 2-2016
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LIBRI

Le riflessioni che sviluppa      dolo.                          giuridica” che esso coinvol-
lo portano a sostenere che       Sul punto coglie nel segno
nell’attuale momento stori-      anche dal punto di vista       ge. A partire dal “dovere”
co - caratterizzato da un        economico. Perché i beni
indirizzo culturale che pri-     di cui si parla non sono       che ha il diritto - inteso
vilegia la conoscenza e la       destinati allo scambio, ma
partecipazione -, la cultura,    alla fruizione da parte della  come scienza e come legi-
la ricerca scientifica e tecni-  comunità. Ne consegue
ca, il paesaggio e il patri-     che il loro valore, e di       slazione – “di pensare al
monio storico e artistico        riflesso quello del patrimo-
della Nazione, di cui tratta     nio di cui fanno parte,        futuro e di renderlo possi-
l’art. 9 della Costituzione,     dipende dal contributo che
sono beni comuni.                riescono a dare alla realiz-   bile, rispetto ai rischi deri-
L’Autore avverte che la          zazione delle finalità che
categoria dei beni comuni,       vengono loro assegnate. Se     vati da scelte attuali che
così com’è delineata in          sono destinati a produrre
diritto, è onnicomprensiva       reddito, come avviene nel-     possono diventare irrever-
ed ambigua. E ne propone         l’impresa, il loro valore
un elenco nel quale com-         dipende dalla capacità di      sibili. Ad un simile dovere
prende le risorse naturali       generare flussi monetari
(fiumi, torrenti, laghi, aria,   attraverso la produzione.      – osserva l’Autore – si con-
parchi, foreste, bosco,          Se, invece, sono destinati
fauna selvatica, ghiacciai e     alla libera utilizzazione dei  trappongono la vulnerabili-
nevi perenni, riserve di         cittadini, il loro valore si
costa e zone paesaggistiche      collega ai vantaggi che ne     tà e la debolezza degli inte-
tutelate) nonché i beni          possono trarre i destinatari;
archeologici, culturali e        e il valore risulterà tanto    ressi delle generazioni futu-
ambientali. Si tratta di beni    più elevato quanto più dif-
naturalmente destinati alla      fuso e generalizzato sarà      re: quali interessi? Con
fruizione e al godimento di      l’uso che questi ultimi ne
tutti, perché collegati ai       faranno e quanto maggiore      quali limiti temporali? Sono
diritti della persona; ed è      sarà la soddisfazione dei
indubbio che sia interesse       loro bisogni.                  interessi di per sé o soltan-
di tutti diffonderne la frui-    Di particolare interesse è la
zione ed il godimento.           parte riguardante il patri-    to proiezioni di beni attuali
L’Autore sostiene che la         monio ambientale.
tutela e la valorizzazione di    Il tema dell’ambiente “pre-    e limiti potenziali delle
questi beni non si realizza      suppone una mente aperta
limitandone l’utilizzo, ma       a comprendere la dimen-        esperienze di oggi?”
favorendolo e diffonden-         sione universale, etica e
                                                                L’Autore         richiama

                                                                l’Enciclica “Laudato si”,

                                                                nella quale il Santo Padre

                                                                “parla di ecologia come

                                                                studio dell’”oikos” la casa

                                                                di tutti, della responsabilità

                                                                per il bene comune contro

                                                                il rischio concreto di auto-

                                                                annientamento”.

                                                                L’uomo “non è il padrone

                                                                della natura. E la natura

                                                                non è materia bruta a

                                                                nostra disposizione; gli

                                                                esseri viventi non sono

                                                                “meri oggetti” di sfrutta-

                                                                mento e profitto, ma

                                                                “hanno un valore proprio

                                                                di fronte a Dio”. Del resto

                                                                l’ecologia è sempre anche

                                                                ecologia umana; nel mondo

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