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LIBRI
Le riflessioni che sviluppa dolo. giuridica” che esso coinvol-
lo portano a sostenere che Sul punto coglie nel segno
nell’attuale momento stori- anche dal punto di vista ge. A partire dal “dovere”
co - caratterizzato da un economico. Perché i beni
indirizzo culturale che pri- di cui si parla non sono che ha il diritto - inteso
vilegia la conoscenza e la destinati allo scambio, ma
partecipazione -, la cultura, alla fruizione da parte della come scienza e come legi-
la ricerca scientifica e tecni- comunità. Ne consegue
ca, il paesaggio e il patri- che il loro valore, e di slazione – “di pensare al
monio storico e artistico riflesso quello del patrimo-
della Nazione, di cui tratta nio di cui fanno parte, futuro e di renderlo possi-
l’art. 9 della Costituzione, dipende dal contributo che
sono beni comuni. riescono a dare alla realiz- bile, rispetto ai rischi deri-
L’Autore avverte che la zazione delle finalità che
categoria dei beni comuni, vengono loro assegnate. Se vati da scelte attuali che
così com’è delineata in sono destinati a produrre
diritto, è onnicomprensiva reddito, come avviene nel- possono diventare irrever-
ed ambigua. E ne propone l’impresa, il loro valore
un elenco nel quale com- dipende dalla capacità di sibili. Ad un simile dovere
prende le risorse naturali generare flussi monetari
(fiumi, torrenti, laghi, aria, attraverso la produzione. – osserva l’Autore – si con-
parchi, foreste, bosco, Se, invece, sono destinati
fauna selvatica, ghiacciai e alla libera utilizzazione dei trappongono la vulnerabili-
nevi perenni, riserve di cittadini, il loro valore si
costa e zone paesaggistiche collega ai vantaggi che ne tà e la debolezza degli inte-
tutelate) nonché i beni possono trarre i destinatari;
archeologici, culturali e e il valore risulterà tanto ressi delle generazioni futu-
ambientali. Si tratta di beni più elevato quanto più dif-
naturalmente destinati alla fuso e generalizzato sarà re: quali interessi? Con
fruizione e al godimento di l’uso che questi ultimi ne
tutti, perché collegati ai faranno e quanto maggiore quali limiti temporali? Sono
diritti della persona; ed è sarà la soddisfazione dei
indubbio che sia interesse loro bisogni. interessi di per sé o soltan-
di tutti diffonderne la frui- Di particolare interesse è la
zione ed il godimento. parte riguardante il patri- to proiezioni di beni attuali
L’Autore sostiene che la monio ambientale.
tutela e la valorizzazione di Il tema dell’ambiente “pre- e limiti potenziali delle
questi beni non si realizza suppone una mente aperta
limitandone l’utilizzo, ma a comprendere la dimen- esperienze di oggi?”
favorendolo e diffonden- sione universale, etica e
L’Autore richiama
l’Enciclica “Laudato si”,
nella quale il Santo Padre
“parla di ecologia come
studio dell’”oikos” la casa
di tutti, della responsabilità
per il bene comune contro
il rischio concreto di auto-
annientamento”.
L’uomo “non è il padrone
della natura. E la natura
non è materia bruta a
nostra disposizione; gli
esseri viventi non sono
“meri oggetti” di sfrutta-
mento e profitto, ma
“hanno un valore proprio
di fronte a Dio”. Del resto
l’ecologia è sempre anche
ecologia umana; nel mondo
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