Page 241 - Rassegna 2-2016
P. 241
INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI
tutto è collegato: la fragilità La considerazione del essere ad uso esclusivo
patrimonio culturale, degli addetti ai lavori; biso-
della terra e dei poveri, gli ambientale storico e artisti- gna piuttosto pensare a
co come beni comuni non un’archeologia di tutti e per
squilibri ambientali sociali, è priva di conseguenze. questo a un’archeologia
Richiede cambiamenti su pubblica. “In un contesto
la speculazione finanziaria, vari fronti: dagli schemi tra- segnato dall’escalation fra il
dizionali per la tutela del- disinteresse, lo sfruttamen-
le armi e le guerre”. l’ambiente, del paesaggio, to mercantile quando non
dei suoli agricoli ai nuovi criminale, la distruzione ali-
Cita i guasti della crisi eco- modelli di gestione; dalla mentata dall’odio per quel
partecipazione attiva e con- passato quando non per
logica elencati sapevole di tutti – pubbli- ogni passato”, la salvaguar-
co, privato, terzo settore e dia dell’archeologia è più
nell’Enciclica, sottolinea le singoli cittadini - al cambia- che mai attuale e necessa-
mento di mentalità colletti- ria. Tuttavia, la difesa del
denunce delle iniquità esi- va e individuale. Tutti patrimonio archeologico
siamo chiamati a tutelare i da furti, scavi clandestini
stenti, degli effetti prodotti beni comuni; e siamo atti di vandalismo, è una
anche chiamati a svolgere condizione preliminare.
da un sistema fondato sulla un’azione efficace di pre- L’obiettivo deve essere
venzione contro quella quello di consentire a tutti
speculazione e sulla ricerca forma di inquinamento di appropriarsi delle vicen-
sociale che è la corruzione. de culturali spirituali e
della rendita finanziaria, I fenomeni di vasta portata materiali del passato, per
– e tra questi la corruzione comprendere l’oggi e pro-
richiama la condanna della - vanno combattuti innan- gettare il domani.
zitutto sul piano culturale. Il bosco, per la sua storia e
cultura dello scarto. Le leggi migliori possono per le sue molteplici fun-
aiutare ma non bastano, zioni, si inserisce a pieno
In questa parte dedica come non bastano le con- titolo nel paesaggio e nel
danne esemplari. patrimonio storico e artisti-
ampio spazio alla riforma Sulla necessità di cambia- co della nazione. L’Autore
mento l’Autore insiste osserva che senza il legno,
degli ecoreati. anche nella parte del libro come materia prima, e
in cui approfondisce tre senza il bosco come
Chiarisce che la legge n. 68 aspetti particolari dei temi ambiente, le civiltà umane
trattati: l’archeologia; il non avrebbero potuto svi-
del 2015 ha introdotto un bosco; il libro. lupparsi. E si chiede perché
L‘archeologia non può si parla di età della pietra,
nuovo titolo VI – bis nel
Libro secondo del codice
penale, intitolato “Dei
delitti contro l’ambiente”, e
sottolinea il forte valore
emblematico di tale inseri-
mento. Spiega che la rifor-
ma risponde all’esigenza di
uniformare la legislazione
in ambito comunitario,
considerato il carattere
transnazionale dei delitti
ambientali più gravi (inqui-
namento; traffico illecito di
rifiuti) e il ruolo delle eco-
mafie. E fa un cenno ai
nuovi interrogativi in tema
di oggettività giuridica e di
offensività posti dai nuovi
reati “ambientali”.
240

