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CAPITOLO 2 – TENDENZE DI OPINIONE SULL’EVASIONE FISCALE E AUTORICICLAGGIO 52
organizzazioni, in termini di contestazioni sul regime del dichiarato e creando un
circolo vizioso dove tutti, persino gli stessi eventuali grandi evasori, trovano vantaggi
immediati, pur ricevendo la società nel suo complesso comunque gravi danni. La
tendenza a considerare le grandi aziende come capro espiatorio delle schizofrenie
sociali indotte dalla ricchezza non registrata si è tradotta in legge nel 2000, con l’ob-
bligo di controllo annuale per le aziende con più di 50 milioni di euro di giro d’affari,
attraverso il c.d. tutoraggio fiscale12. Tutti i governi, di destra, di sinistra e persino
quelli tecnici, hanno adottato questa linea, perché anch’essi incapaci di distinguere
la maggiore imposta accertata dalla ricchezza non registrata, ed è in questo modo
che si è giunti a travisare un istituto esistente anche in altri paesi europei, che hanno
invece giustamente abbandonato il concetto stesso di verifica tributaria, a favore di
un monitoraggio stabile di credibilità economica. Da noi il tutoraggio è diventato al
contrario una successione di verifiche contabili, dove neppure ci si pone il problema
se possa esserci ricchezza eventualmente nascosta dal titolare dell’azienda scaval-
candone le procedure amministrative. È proprio in questo caso che il tutoraggio
avrebbe infatti anche una sua utilità, non tanto per il gettito recuperato, quanto
come dissuasione da frodi che oggi emergono quasi solo per caso fortuito e per le-
gittimare l’opportuno analogo monitoraggio sistematico dei lavoratori indipendenti
e delle micro aziende senza rigidità amministrativa. Invece il controllo privilegia l’in-
quadramento giuridico della ricchezza registrata, cioè le questioni di diritto, risol-
vendosi nelle contestazioni interpretative già descritte. Il Fisco si dilunga sulle rein-
terpretazioni di circostanze dichiarate, o comunque palesi, riqualificandole in modo
più oneroso. È vero che i controlli sui grandi contribuenti rappresentano il 2 % del
12 Artt. 13 e 14 l. 23 dicembre 2000, n. 388.

