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PAGINE DI STORIA






















                                  di FILIPPO BARBIERI, MARCO CAPRIGLIO e GIULIO VERRECCHIA



























            L’Armistizio Corto, siglato il 3 settembre 1943 tra il  guito del Gran Consiglio del 25 luglio 1943 produssero
            Regno d’Italia e gli Alleati, segnò irrimediabilmente la  nuove e più tangibili certezze a Berlino: l’Italia, a breve,
            sconfitta  italiana  nella  Seconda  guerra  mondiale.  Fu  sarebbe uscita dal conflitto.
            reso pubblico solo il giorno 8 e, benché annunciato già  Per questa ragione i preparativi per gestire l’eventualità
            alle ore 18.30 dal generale Dwight D. Eisenhower dai    di una capitolazione accelerarono notevolmente e i due
            microfoni di Radio Algeri, per gli italiani si ufficializzò  piani confluirono nel più noto “Fall Achse” già alla fine
            solo alle 19.42, attraverso un radiomessaggio recitato  del mese di luglio, la cui prima direttiva ai comandi
            dal Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio, in quel mo-   delle forze armate tedesche in Italia forniva ragguagliate
            mento capo del Governo. Da quell’ istante furono le     istruzioni per la chiusura dei confini settentrionali, l’oc-
            tenebre sul Regio Esercito Italiano, che si dissolse, nella  cupazione di tutte le installazioni militari e la cattura
            stragrande maggioranza dei casi, come neve al sole.     di tutti i principali centri industriali e di approvvigio-
            Se per gli italiani fu una vera e propria sorpresa, per l’ex  namento del Nord Italia.
            alleato tedesco si trattò invece di una tragedia annun-  Allo stesso modo, nei territori oltreconfine in cui erano
            ciata. Non a caso, già a partire dal maggio 1943, l’Ober-  presenti le Forze Armate italiane, queste dovevano essere
            kommando der Wehrmacht (OKW) elaborò due piani          immediatamente disarmate e fatte celermente sgom-
            strategici: “Alarich” per la penisola italica e “Konstantin”  berare dalle zone d’operazioni. Alle ore 20.00 dell’8 set-
            per la zona balcanica, allo scopo di contenere e gestire  tembre, pochi minuti dopo il Proclama Badoglio, fu at-
            l’eventuale fuoriuscita dalla guerra dell’Italia. La caduta  tivato il “Fall Achse”. Il disarmo fu, nella maggior parte
            del Governo e le dimissioni di Benito Mussolini a se-   dei casi, poco cruento. La pressoché completa assenza



             6 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X
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