Page 57 - Notiziario Storico 2021-6
P. 57

CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA















































            sorta di “fierezza” prodotta dalla partecipazione al fatto  Generale Cauvin; legate alla sua persona egli conserva
            bellico, anche se non in particolare di quelli legati alle  non  soltanto  alcune  fotografie,  che  pure  oggi  sono
            vicende che vedono protagonisti i carabinieri; è comunque  note, fra cui una delle più celebri - se si esclude quella
            verosimile  che  egli  tema  che  questi  ultimi  in  modo  dell’impiccagione - che lo ritrae con la divisa da alpino
            specifico - fra i militari impiegati nel conflitto - possano  e  lo  scarpone  destro  visibilmente  squarciato  dall’uso,
            venir obliati in quanto l’Arma non è, al tempo, che uno  ma anche alcune immagini del Castello del Buonconsiglio,
            degli  strumenti  che  lo  Stato  Maggiore  dell’Esercito  che recupera presso la Sezione fotocinematografica del
            metterà in campo per concretizzare l’azione di guerra.  Regio Esercito italiano, e sul cui retro è segnato a lapis
            Si può pertanto arguire che questa azione di registrazione  il nome del luogo. Una di queste immagini, indicata
            da parte del Generale Cauvin - non meno di numerose     con la scritta «Spianata del Castello del Buon Consiglio»,
            altre iniziative che si attueranno in quei giorni di guerra  ritrae  esattamente  il  punto  dell’impiccagione,  verosi-
            e  in  quelli  del  dopoguerra  -  sia  anche  il  frutto  del  milmente in un momento successivo alla stessa; questa
            tentativo di non far dimenticare il contributo dei cara-  immagine non sembra essere fra quelle a noi oggi note
            binieri,  per  preservare  quella  continuità  di  racconto  o comunque facilmente reperibili.
            storico che, in particolare dalla Carica di Pastrengo (ci  La globalità e onnicomprensività, a 360 gradi, dell’at-
            si riferisce alla Battaglia di Pastrengo, 30 aprile 1848)  tenzione di Cauvin per quanto accade al fronte è testi-
            in avanti, l’Arma ha considerato sempre atto doveroso.  moniata poi dallo spoglio attento che egli compie dei
            Non  sorprende,  innanzitutto,  la  sua  attenzione  per  i  periodici militari, dei “giornali per i soldati”. Le riviste
            protagonisti, anche “mediatici”, dell’immaginario bellico  destinate al fronte sono fra le pubblicazioni che rap-
            nazionale, come l’irredentista trentino Cesare Battisti.  presentano occasione di affermazione per alcune case
            Cesare Battisti è certamente figura significativa per il  editrici, sopra tutte quella fondata da Arnoldo Mondadori,



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  57
   52   53   54   55   56   57   58   59   60   61   62